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“Caro Beppe, quasi due anni fa avevamo realizzato un’ intervista al signor Mazzanti, all’epoca presidente del quartiere Navile. Favia non era un politico, non era ancora consigliere comunale, era un cittadino che poneva domande a un personaggio pubblico. Le risposte di Mazzanti sono sicuramente corrette dal punto di vista legale. Conosco un ragazzo che viveva in una casa popolare insieme alla madre. Questa persona si è trasferita per qualche mese da un amico che l’ha ospitato. Nel frattempo purtroppo la madre (titolare del contratto con ACER) è mancata e lui ha perso la casa. Oggi è un nullatenente che vive in una cantina, mentre la figlia di Mazzanti, dirigente provinciale, vive in una casa popolare. Come diceva Emanuel Kant : “Voglio vivere con la legge morale dentro di me e un cielo stellato sopra di me”. Queste persone invece mi pare amino vivere con l’egoismo dentro di sé e con qualche amico importante sopra di sé. Mazzanti e la sua compagna hanno tutto il diritto di vivere nella casa che hanno regolarmente acquistato. La figlia di Mazzanti ha tutto il diritto di vivere in una casa popolare che era stata assegnata ai suoi nonni. Di sicuro però possiamo affermare che tante persone, a differenza della famiglia Mazzanti, vivono in condizioni di enorme disagio e la casa popolare probabilmente non l’avranno mai. Dedicato a tutti coloro che sono in attesa di una casa popolare…”. Massimo Bugani – Candidato Portavoce Sindaco MoVimento 5 Stelle Bologna