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“Cazzullo, Cazzullo” di Claudio Messora
(03:48)

“Uno può anche non sapere tutto. Però almeno di quello di cui si occupa dovrebbe essere informato. Aldo Cazzullo si occupa di politica, visto che fa editoriali sulla prima pagina del Corriere della Sera. Oggi scrive un pezzo, dal titolo “La scomparsa degli ecologisti“, in cui lamenta il fatto che l’Italia è l’unico posto dove gli ambientalisti sono completamente scomparsi e dove, in tutti i programmi politici, “la tutela del territorio, l’inquinamento delle città, persino le energie alternative passano in secondo piano.“. Cazzullo a casa a studiare! Magari con una bella connessione a internet, così da potersi leggere il Programma di un MoVimento politico cui i sondaggi attribuiscono un consenso a due cifre. Qui rasentiamo i limiti del paradosso. Il MoVimento 5 Stelle, oggi, è il punto di riferimento per le politiche ambientali in Italia. Ha sempre dato battaglia all’inquinamento. Ha sempre cercato di ostacolare la costruzione di inceneritori. Ha sempre perseguito politiche di decrescita, di riutilizzo e differenziazione dei rifiuti. Ha sempre criticato il modello produttivo che vende a Milano l’acqua che sgorga in Sicilia e viceversa, in favore di un circuito locale, il cosiddetto Km 0, che permetta di risparmiare soldi e di risparmiare l’ambiente; ha sempre combattuto per uno stile di vita più sano, facendo pressione nelle amministrazioni locali per la dismissione dell’utilizzo delle automobili e per la costruzione di piste ciclabili; ha sempre incentivato l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile; ha sempre contribuito a far crescere politiche energetiche davvero rivoluzionarie, come la costruzione di edifici intelligenti, in grado di ridurre i consumi e massimizzare l’efficienza energetica. E tanto, tanto altro che chiunque può verificare. Non è possibile scrivere una colossale falsificazione dello scenario politico italiano come quella scritta da Cazzullo sul principale quotidiano nazionale, senza essere alternativamente o in malafede o totalmente disinformati dell’argomento di cui si parla.” Claudio Messora