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“Stamane ore 11: la sorveglianza di un supermercato ferma un ragazzo di trent’anni che usciva con in tasca una scatola di formaggini e un salame cacciatorino. Il ragazzo in lacrime, supplica che non venga chiamata la polizia, mostrando una lettera di licenziamento e la fotografia dei tre figli. Intervengo e chiedo al responsabile di farmi carico del conto e di evitare l’intervento della polizia. Sono stato accontentato e consolando il ragazzo, gli ho fatto un carrello di spesa. Ho comprato anche dei pannolini per il bambino, che il ragazzo mi ha detto di non potersi permettere ormai da tempo. Il direttore del supermercato mi ha confidato che questi episodi sono frequentissimi e negli ultimi mesi si stanno moltiplicando. Mi ha confidato anche che un’anziana signora aveva sottratto una decina di scatolette di bocconcini per i gatti, ma la signora si è scoperto che non aveva gatti. E’ ormai allarme sociale e dopo l’IMU potrebbe scoppiare la bomba. Come vogliamo chiamare il governo? Come vogliamo chiamare i partiti?” Robespierre