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I partiti, nessuno escluso, restituiscano il miliardo di euro di finanziamenti elettorali, poi potranno permettersi di parlare.
“Caro Beppe, sembra incredibile, ma a Bologna il segretario provinciale del Pdmenoelle Donini ha fatto dichiarazioni alla stampa che non ci saremmo mai aspettati. Nel giro di pochi minuti ha detto: – “la politica deve essere vissuta come esperienza e non come mestiere”: pertanto non ci saranno più funzionari di partito a tempo indeterminato nel Pdmenoelle bolognese; – sarà stabilito un limite di mandato per ogni incarico politico e saranno indette primarie per la scelta dei candidati bolognesi del Pdmenoelle al Parlamento; – saranno selezionati giovani di 20-30 anni, in base a requisiti di merito e su proposta degli iscritti, che diventeranno la nuova classe dirigente del Pdmenoelle locale; – sarà istituito a breve il primo circolo online del Pdmenoelle, con la possibilità per gli iscritti di votare direttamente su Internet. Se penso agli insulti ed alle accuse di demagogia e populismo che sono stati rivolti a te ed ai ragazzi del Movimento da parte di militanti e politici del Pdmenoelle in questi ultimi anni, mi scappa da ridere: le quattro proposte di Donini sembrano uscite dal programma a 5 stelle e paiono rivoluzionarie pronunciate da un politico appartenente allo stesso partito della coppia Fassino-Serafini e di Topo Gigio Veltroni. Staremo a vedere se Donini manterrà le promesse fatte o se si rivelerà semplice propaganda: l’unica certezza è che, ancora una volta, questi partiti morenti copiano a man bassa le proposte del Movimento, dopo averle disprezzate per anni. Come dice il proverbio: chi disprezza compra.” Andrea Bonfiglioli

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