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Dopo quattro anni consecutivi di risparmi della Presidenza del Consiglio, nel 2014 la spesa ha ricominciato a crescere. L’austerità è per gli sfigati, vuoi mettere il Renzicottero e le vacanze a Cortina e le 6.000 ore di voli di Stato?

“Nel 2014 la presidenza del Consiglio ha assunto impegni di spesa per 3,6 miliardi, 139,5 milioni in più di quelli collezionati dal predecessore Enrico Letta. Che era riuscito a fare meglio anche di Mario Monti: 3,5 miliardi contro quattro. Così, dopo quattro anni consecutivi di uscite in calo, il trend virtuoso si inverte.

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Lo certificano i bilanci di una struttura mastodontica che, tra uffici di diretta collaborazione del premier, dipartimenti, strutture di missione e commissioni varie, smuove sistematicamente rendiconti a nove zeri. Nel 2014, primo anno da premier dell’ex sindaco di Firenze, la spesa impegnata dal motore trainante del governo italiano ammonta infatti a tre miliardi 683 milioni 168 mila euro. Con Letta, nel 2013, si era fermata a tre miliardi 543 milioni 655mila, ben 139,5 milioni in meno. Alla faccia “dell’incapace” affibbiato al rivale pisano dall’attuale premier fiorentino nel corso della telefonata intercettata con il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi e pubblicata dal Fatto Quotidiano.
Gli ultimi aumenti si erano registrati durante i governi di Romano Prodi e di Silvio Berlusconi: 3,621 miliardi nel 2006, 4,280 nel 2007, 4,294 nel 2008 e addirittura 5,256 nel 2009. Poi il anche il Cavaliere aveva provato a tirare la cinghia. Dimagrendo a 4,7 miliardi nel 2010 prima di scendere a 4,1 nel 2011. Un trend virtuoso proseguito con il governo di Mario Monti nel 2012 (4,001 miliardi) e quello di Enrico Letta nel 2013 (3,543 miliardi), che era riuscito a fare meglio del professore tutto Loden e rigore.” da Affari Italiani – leggi l’articolo integrale