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Un esempio da imitare.
“Il progetto CIANFRUSOTECA è incentrato sul tema della cultura del riuso. L’obiettivo è allungare la vita alle cose per ridurre il consumo di risorse naturali, ma anche per evitare uno smaltimento precoce. La vita delle cose è troppo spesso legata alle tendenze e sempre meno alla loro reale utilità. In uno spazio comunale, sede del progetto, la Cianfrusoteca ospita molti beni considerati inutili della comunità di Salice Salentino. Chiunque può trovare oggetti ingombranti o meno, di qualsiasi tipo, utili per le sue necessità. In cambio non chiediamo soldi, ma l’impegno a mettere in discussione i propri beni inutilizzati per favorire un incontro tra diverse esigenze di utilità. E’ un modo per incrociare le domande di beni (utili) con l’offerta dei beni (inutili). Un’esperienza importante che ha attirato l’attenzione di testate nazionali, di associazioni che promuovono le pratiche virtuose, ma anche nel mondo accademico. In una conferenza sui rifiuti in ateneo, la docente in tecnologia e risorse dell’ambiente dell’Università del Salento, Federica De Leo, citando il nostro progetto, ha parlato di “tecnologia per il riuso“. Una menzione la si può trovare nel “Rapporto Nazionale sul Riutilizzo 2010” curato da studiosi di ricerca economico-sociale. Quel che facciamo è un servizio necessario per i cittadini. Il nostro impegno è volontario come quello di tante persone che ogni giorno combattano per l’idea che un’altra società sia ancora possibile. Cordialmente,” Massimiliano Guerrieri – Associazione Cianfrusocoop