Condividi

Le persone e il pianeta prima dei profitti! Dietro questo slogan 200 organizzazioni italiane (di impresa, agricole, ambientali, no profit) scendono in piazza sabato 18 aprile per la prima grande mobilitazione mondiale contro il Trattato di libero scambio fra gli Stati Uniti e l’Europa. L’evento è stato organizzato dalla “Campagna Stop TTIP”. Ci saranno presidi, flash mob, punti informativi e di confronto in 30 piazze italiane, 600 in tutto il mondo.
Il Movimento 5 Stelle c’è!
I cittadini, gli attivisti, i portavoce sono invitati a partecipare: decidiamo noi il nostro futuro. E nel video in altola portavoce Tiziana Beghin spiega perché. In queste ore a Washington, alla Casa Bianca, stanno discutendo su come rilanciare il negoziato sul TTIP che si è avviato verso un binario morto. Si chiudono nel Palazzo perché hanno paura dei cittadini che hanno già deciso: Non vogliamo il TTIP. Una petizione che chiede l’immediato arresto delle trattative è stata già sottoscritta da 1 milione e 700 mila cittadini europei. La Commissione europea, che sta conducendo i negoziati, ha aperto una grande consultazione pubblica il cui risultato non lascia dubbi: il 97% delle risposte arrivate è contrario all’adozione di questo Trattato.
Persino al Parlamento europeo le cose sono cambiante.
Tredici Commissioni hanno discusso dei pareri sulle rispettive materie di competenza da trasmettere alla Commissione competente di diritto a decidere sul TTIP, quella del Commercio Internazionale. Grazie al voto decisivo dei portavoce del Movimento 5 Stelle molte di queste Commissioni hanno espresso pareri che sconfessano, di fatto, i negoziatori. In quattro Commissioni – Affari costituzionali, Ambiente, Petizioni e Giuridica – sono stati votati pareri in cui è esplicitamente inserita la contrarietà all’ISDS (l’arbitrato che dovrebbe dirimere le discordie fra le multinazionali e gli Stati). In Commissione Trasporti è andato in scena l’assurdo: non si è trovata una maggioranza per approvare il parere. In Commissione Ambiente si è ottenuto un ottimo risultato perché il parere contiene il principio di precauzione, quello che preserva gli alti standard europei in materia di sicurezza alimentare, salute pubblica e ambiente. Adesso tocca alla Commissione Commercio Internazionale decidere. I portavoce che ne fanno parte, David Borrelli e Tiziana Beghin, hanno già presentato 44 emendamenti per smantellare il Ttip, aiutare le piccole e medie imprese, tutelare ambiente e salute. Il 28 maggio questa Commissione voterà il testo finale che verrà poi discusso in plenaria a Strasburgo nella sessione di Giugno.
La battaglia è appena iniziata
Le lobby a Washington e Bruxelles sono potentissime e agguerritissime. Ci sono in giochi interessi economici enormi. La Commissione europea ha annusato il profumo di sconfitta e sta correndo ai ripari con una sorta di maquillage delle proposte più spinose. Come già successo per la Grecia, dove hanno cambiato le parole ma nella sostanza nulla è cambiato (al posto della Troika sono arrivate le Istituzioni), la Commissione europea sta studiando un sistema diverso di scelta di arbitri: non si chiamerà più Isds, ma Corte. I giochi di prestigio però non funzioneranno se la voce dei cittadini è forte. Perché è davvero così importante scendere in piazza contro il TTIP? Scoprilo in questo video virale“.
M5s Europa