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Le città sono estremamente complesse e dinamiche. Vivono e respirano. Milioni di persone, scuole, uffici, negozi, parchi, servizi pubblici, ospedali, case e sistemi di trasporto. Cambiare un solo aspetto di questi riguarda inevitabilmente anche gli altri. Ecco perché pianificare è un lavoro così difficile.

Immaginate ora di avere uno strumento a vostra disposizione che possa rispondere a domande del tipo “Cosa succederà al flusso pedonale e al traffico se mettiamo la nuova stazione della metropolitana qui?” oppure “Come possiamo persuadere più persone a lasciare le loro macchine a casa quando vanno al lavoro?”

È qui che il software di simulazione 3D viene in nostro aiuto.

Architetti, ingegneri, imprese di costruzione e urbanisti hanno da tempo utilizzato la progettazione assistita con software di modellazione 3d, ma con l’aggiunta dell’ Internet of Things (IoT), big data e cloud computing, ora si possono creare vere e proprie “gemelle digitali” di intere città, e simulare come le cose appariranno in una vasta gamma di scenari.

“Un gemello digitale è una rappresentazione virtuale di edifici e beni fisici ma è collegato a tutti i dati e le informazioni attorno a tali risorse, in modo che gli algoritmi di apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale possano aiutarli a operare in modo più efficiente”, spiega Michael Jansen, capo dirigente di Cityzenith, l’azienda dietro la piattaforma di simulazione Smart World Pro.

Singapore, con i suoi sei milioni di persone, è una delle prime città al mondo ad aver sviluppato una città virtuale gemella, utilizzando il software sviluppato dalla società francese Dassault Systemes.

“”Virtual Singapore” è una città 3D di Singapore costruita su dati topografici, in tempo reale e dinamici”, spiega George Loh, direttore dei programmi per la National Research Foundation (NRF) della città, un dipartimento all’interno dell’ufficio del primo ministro.

“E’ una piattaforma che può essere utilizzata dagli urbanisti per simulare la sperimentazione di soluzioni innovative in un ambiente virtuale. Oltre ai soliti dati su mappe e terreni, la piattaforma incorpora dati sul traffico in tempo reale, informazioni demografiche e sul clima, dando ai pianificatori la possibilità di impegnarsi in sperimentazione virtuale. Ad esempio, possiamo progettare percorsi senza barriere per disabili e anziani. Il problema è che quando decidiamo dell’evoluzione di una città siamo in qualche modo ciechi. Hai la visione urbana di essa: decidi di mettere un edificio qui, ma un’altra agenzia deve pensare al trasporto, un’altra agenzia deve pensare all’uso commerciale e agli edifici per le persone. La piattaforma 3D offre ai progettisti una panoramica globale che non hanno mai avuto prima.” spiega Loh.

Il software di Dassault, che incorpora calcoli che simulano il flusso di un fluido, viene utilizzato per progettare la maggior parte delle auto e degli aeroplani di Formula 1 e questa capacità è utile per comprendere il flusso del vento intorno agli edifici, attraverso strade e spazi verdi. “Se alcune parti di una città sono troppo ventose e fredde, a nessuno piacerà andare lì. O anche il contrario.”

Nello stato di Andhra Pradesh in India, nel 2015 è stata progettata una “smart city” da 6.5 miliardi di dollari chiamata Amaravati (ne abbiamo parlato ad ottobre sul blog) ma è stata messa più volte in discussione per polemiche tra i disaccordi sui disegni e le critiche sul suo impatto ambientale. La società Foster & Partners, attraverso un software di “città gemella digitale” sta simulando l’impatto degli edifici proposti prima che qualcuno possa mettere in discussione il progetto.

La città, che alla fine ospiterà 3,5 milioni di persone, sarà calda e umida, con temperature che si avvicinano a 50 ° C, quindi simulare come gli edifici faranno fronte al clima sarà cruciale.

Altresì, una grande società norvegese di consulenza ingegneristica, Norconsult, sta persino combinando software di simulazione con i giochi per migliorare i propri progetti. Quando ha lavorato a un grande progetto di galleria ferroviaria in Norvegia, l’azienda ha sviluppato un gioco di realtà virtuale per coinvolgere i macchinisti nella progettazione del sistema di segnalazione. Gli autisti gestivano un treno virtuale e lo “guidavano” attraverso il tunnel, segnalando eventuali problemi con la posizione proposta dei segnali.

La società di ricerche Gartner prevede che entro il 2021 la metà delle grandi aziende industriali utilizzerà le città gemelle digitali, e stima che quelli che lo faranno potrebbero risparmiare fino al 25% dei costi operativi operativi di conseguenza.

Gli scenari sono infiniti, basta porre le giuste domande, per avere di fronte lo scenario più reale possibile, in modo da poter progettare la nostra città ideale.