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La politica di Bush verso la stampa è semplice.
Usa due strumenti:

1) giubbotto antiproiettile
2) mitraglia e cannone

I giubbotti antiproiettile sono per i giornalisti amici, cioè quelli “incorporati” (embedded) all’interno delle truppe statunitensi di invasione.

Mitraglia e cannone sono per tutti gli altri.

Ieri sera il militare italiano Nicola Calipari si è buttato sulla “non incorporata” Giuliana Sgrena per proteggerla dalla mitraglia statunitense.
I soldati di Bush gli hanno “incorporato” una raffica di mitra, uccidendolo.

“Noi siamo spendibili, gli ostaggi no” aveva dichiarato il militare.

Come muore un italiano lui non l’ha detto.
Ma lo ha fatto vedere.
Un vero eroe italiano.

3000 soldati su 130.000 non servono a niente. Sono solo un’operazione pubblicitaria, senza alcun esito sulla guerra in Iraq.

Spero che il Presidente del Consiglio dimostri di avere almeno metà di una delle palle che il suo amico Craxi dimostrò di avere a Sigonella.
Ritiri subito i militari dall’Iraq.

Ha fatto causa all’Economist e a me.
Ora faccia causa a Bush. Incarichi alcuni fra i cento avvocati che ha portato in Parlamento di difendere in tribunale non solo le sue aziende ma anche l’onore di Nicola Calipari e degli Italiani.