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Le parole sono pietre, pesano molto di più del modellino del Duomo. I lanciatori di pietre non hanno più nessun freno. I “servi di Silvio” indicano ogni giorno nuovi “terroristi mediatici” come bersagli da abbattere. Possiedono il 99% dell’informazione, sommando anche il Pdmenoelle, e si spaventano dei media. Incapaci assoluti, oltre che monopolisti. Il loro capo sta fuggendo in Svizzera (per farsi il lifting) come fece Mussolini nel 1945. Benito fu fermato a Dongo travestito da tedesco. “Colui che ama“, travestito da mummia, passerà invece la frontiera, come hanno fatto in largo anticipo suoi danèe. Chissà se ritornerà? Lo aspettano i disoccupati, i precari, gli emarginati, i fratelli Graviano, Spatuzza, le toghe rosse, Travaglio, Mills, Kriptonite Di Pietro, Salvatore Borsellino, Genchi, il debito pubblico e il fallimento dello Stato. Tutti amanti appassionati. Ci sono milioni di persone rese schiave dai media che stanno per svegliarsi ad un tratto da un bel sogno d’amore. Schiavi che potrebbero trasformarsi presto in gladiatori moderni. Spartaco era un guerriero trace, fu ridotto in schiavitù e costretto a combattere da gladiatore. Si ribellò e il suo esercito di uomini liberi fu sconfitto dai soldi di Crasso (secondo la rivista economica Forbes, uno degli uomini più ricchi di ogni epoca con un patrimonio, valutato al 2008, di 170 miliardi di dollari). Crasso morì, anni dopo, costretto a bere oro fuso. Nulla di nuovo sotto il sole d’Italia, tranne l’esito del confronto. E’ ovvio che questa volta vincerà la Rete, questione di tempo. Il MoVimento a Cinque Stelle ha per ora un suo “Non Statuto“, un suo Programma, consiglieri comunali in molti capoluoghi di provincia e ha contribuito all’elezione di Sonia Alfano e Luigi De Magistris in Europa. La prossima settimana partiranno le iscrizioni on line, presto sarà attivo un sito del MoVimento e i candidati regionali per Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Campania si presenteranno sul sito. Loro, i nostri dipendenti (!?), ci vogliono schiavi, ma noi siamo i cittadini di una nuova democrazia in cui “ognuno conta uno“. In Italia la democrazia non c’è mai stata, solo una sua pallida caricatura, è il tempo di provarci. “Nel 73 a.C. l’Italia romana era una foresta secca nel pieno della canicola estiva. Spartaco accese un fiammifero(*). La Rete, nel 2009 dopo Cristo, è il nuovo Spartaco e l’incendio democratico è alle porte. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

(*) da: “La Guerra di Spartaco” di Barry Strauss, Laterza Editori

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