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>>> UPDATE ORE 19:08 – Le votazioni si sono concluse. Ha votato a favore della legge anticorruzione il 19,7 % dei votanti. Ha votato contro l’80,3%. Hanno partecipato alla consultazione 27.124 iscritti certificati Grazie a tutti coloro che hanno partecipato <<<

Oggi martedì 31 marzo dalle 10:00 alle 19:00 gli iscritti M5S possono esprimere la loro preferenza sulla legge anticorruzione al voto in Aula al Senato e decidere come dovranno votare i portavoce M5S.
Domani mercoledì 1 aprile 2015, si terrà in Aula al Senato la votazione finale (per il primo passaggio alle Camere) sul pacchetto di norme anticorruzione. Si voterà su un testo base, che include anche l’atto Senato n. 19 a prima firma del Presidente del Senato Piero Grasso, totalmente modificato nel corso di questi mesi dal Governo e dalla Maggioranza.
Due anni fa Grasso presentava una proposta di legge sull’anticorruzione per la riforma di alcuni significativi istituti in materia di: aumento di pene per i reati di corruzione, di pena per il reato di scambio elettorale politico mafioso, l’introduzione del reato di autoriciclaggio, estensione dell’agente sotto copertura anche per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, reintroduzione del reato di falso in bilancio, ecc.

Cosa contiene il pacchetto anticorruzione
Il pacchetto di norme anticorruzione è stato oggetto di varie modifiche, accorpamenti e divisioni da parte del Governo nel corso di questi anni. Con il risultato che mercoledì in Aula avremo un testo deficitario uscito dalla Commissione che sostanzialmente contiene:

1. Scambio elettorale politico mafioso: Governo e Maggioranza hanno ridotto le pene per questo gravissimo reato, portate a quattro anni nel minimo (rispetto ai 7 proposti) sino a 10 nel massimo (rispetto ai 12 proposti) con una riduzione del 42%. Inoltre il Governo ha voluto escludere il reato qualora non venga provato (prova quasi impossibile se non con la confessione) che le modalità di procacciamento di voto, in cambio di controprestazioni, siano avvenute con atti intimidatori tipici mafiosi. La Cassazione Penale ha già bocciato tale nuova disposizione.

2. Autoriciclaggio: Le pene previste erano da 4 a 12 anni. Il Governo invece, ha previsto pene che vanno da 2 a 8 anni e, altresì, che il reato di autoriciclaggio non sussista qualora il denaro proveniente o frutto di precedenti reati venga destinato alla mera utilizzazione o al godimento personale. Norma, dunque, facilmente eludibile e di difficile applicazione.

3. Reintroduzione del reato di falso in bilancio. Il ddl Grasso abrogava di sana pianta le soglie di non punibilità. Il Governo ha, invece, inserito nel testo che verrà sottoposto alla votazione di mercoledì circostanze attenuanti per fatto di lieve entità e per la non abitualità della condotta, come principi di sconti di pena applicabili a prescindere dalle dimensioni e dal fatturato delle società. Si potrebbe ripresentare, in diversa forma, lo stesso principio delle soglie di non punibilità. Inoltre la pena nel massimo a cinque anni prevista dal Governo per società non quotate (circa il 94% delle esistenti), esclude l’uso delle intercettazioni come mezzo di prova per accertare tale reato, che verrà ad esistere solo se le falsificazioni di bilancio siano poste in essere in modo “consapevole” e con modalità “concretamente idonee” ad indurre altri in errore. Prova piuttosto ardua per il Magistrato.

4. Aumenti pena per i reati contro la PA:
art. 314 – peculato, aumento della pena massima di 6 mesi, rispetto ad oggi;
art. 318 – corruzione per l’esercizio della funzione, aumento della pena massima di un anno (dunque 6 anni), rispetto ad oggi (5 anni) con possibilità dell’uso di intercettazioni;
art. 319 – corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, aumento di pena che passa dagli attuali 4 e 8 anni a 6 e 10 anni;
art. 319 ter – corruzione in atti giudiziari, aumento di pena che passa a 6 e 12 anni (rispetto ai 4 e 10 attuali);
art. 319 quater – corruzione per induzione, aumento della pena nel minimo e nel massimo;
art. 416 bis – associazione di tipo mafioso, aumenti di pena che passano dagli attuali 7 e 12 a 12 e 18 anni e in caso di associazione armata con pena che passano da 9 a 15 sino a 12 e 20;
art. 317 con l’inserimento dell’incaricato di pubblico in servizio per il reato di concussione.

Le proposte del M5S bocciate dal Governo
Governo e maggioranza, inoltre, hanno già bocciato alcuni istituti richiesti dal M5S, che verranno in ogni caso riproposti in Aula mercoledì prossimo alla votazione del testo finale sull’anticorruzione anche se con scarse possibilità di approvazione da parte dell’Aula. Si tratta di:
1. Una misura di interdizione perpetua dai Pubblici Uffici per i politici ed amministratori condannati per tutti i reati contro la P.A. (c.d. DASPO) e l’incapacità perpetua a contrarre e ad avere futuri rapporti con la P.A.

2. L’introduzione di uno strumento investigativo come “l’agente provocatore” o quantomeno l’”agente sotto copertura” previsto in Italia per altri reati (terrorismo, droga, pedopornografia, etc.) utile per contrastare i reati di corruzione contro la P.A.

3. Misure cautelari: chiesto dal M5S e bocciato in commissione da Governo e maggioranza rendevano automatica la presunzione di idoneità della misura cautelare del carcere (limitando la libertà personale e la disponibilità dei beni) nel caso dei seguenti gravi reati: i) scambio elettorale politico mafioso; ii) corruzione e iii) reati contro la P.A.

La legge sull’anticorruzione così come sopra delineata ad oggi nel suo complesso e, fatte salve eventuali ed ulteriori modifiche, sarebbe secondo Te complessivamente meritevole di quale voto in questa prima votazione al Senato? Le votazioni sono ora chiuse

NB: i punti 1 e 2 non sono piu presenti nel testo che si voterà domani perchè già approvati in altri testi di legge con il voto contrario del M5s.

PS: Per la lista di Matera ha votato a favore di Materdomini il 61%, a favore di Calia il 39%. I partecipanti sono stati 124.
Per la lista di Cava de’ Tirreni ha votato a favore di Santoro il 51%, a favore di Siani il 49%. I partecipanti sono stati 81.
Per la lista di Venezia non si sono tenute le votazioni perché una delle due liste presentate si è ritirata.