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I cittadini di Corleone e di Torre Annunziata si sono risentiti (giustamente) per un riferimento in un post (“Italia corrotta. Europa infetta.”) sul dilagare delle mafie in Europa. Le loro città erano citate come i posti dove in futuro si sarebbero decise le politiche del Parlamento di Bruxelles. E’ stata una svista, un luogo comune sfuggito alla tastiera. Per almeno due motivi. Il primo è che la mafia è ormai in Parlamento e quindi a Roma e il secondo è che le mafie sono ben presenti nel sistema finanziario italiano (e non solo) e la city degli affari è a Milano dove la ‘ndrangheta si muove come un pesce nell’acqua. Il prossimo presidente della UE sarà eletto con i voti delle mafie come avvenne per John Kennedy? E’ probabile e noi abbondiamo di candidati ideali, i nostri sono in pole position. La mafia è senza frontiere e senza barriere, con 50 miliardi di euro di investimenti all’anno chi la può fermare?