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Un breve estratto dell’intervento di Dario Fo a Milano. Per l’intervento completo guarda il video.

Appena penso agli oratori politici delle larghe intese mi viene da urlare: Giù la maschera, ipocriti! Dicono di voler metterci la faccia, ma in realtà quella non è la vostra effige. Quella è una maschera. State raccontando a tutti noi un sacco di menzogne, del tipo. «Il benessere è alle porte. Una nuova Italia sta nascendo. Lavoro per ognuno, libertà e un futuro radioso. E in verità in ogni momento vi fate beccare con le mani nel sacco. Ladroni». Bisogna assolutamente strapparvi di dosso quella maschera, affinché tutta quella folla di ingenui che vi ascoltano, scoprano finalmente di cosa è fatta la vostra realtà. La vostra realtà è un’immagine tragica, vuota di ogni speranza.
Dice un detto antico: Il contadino conosce 300 parole, ma il padrone mille. Per questo lui è il padrone.
Ci sentiamo ripetere ogni giorno che noi dissidenti siamo dei populisti. Populisti. E tutti ciò in tono di insulto. Populista! E scopri che non sanno cosa significa. Basterebbe guardare l’enciclopedia Zanichelli. Il termine populista arriva dall’800 e indica un movimento nascente che intende migliorare la condizione e la cultura del popolo, cosicché da solo il popolo sia in grado di liberarsi dai prepotenti. [] Dario Fo