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“Io sono morto. Sto scrivendo, eppure so di non esistere. Non esisto perchè a 55 anni sono rimasto senza lavoro, e ho provato a cercarne uno. Da due anni vivo di espedienti, da quando ho dovuto svendere il mio ristorantino per i troppi debiti fatti per pagare le tasse e per un divorzio che mi ha divorato quel poco che avevo. Ma alla mia età il lavoro, che è un diritto dovere secondo l’articolo 1 della Costituzione, è semplicemente un lusso. L’aumento dell’età pensionabile renderà ancora più difficile il ricambio, e, giustamente, bisogna pensare prima ai giovani. Ma un uomo di 55 anni con tanta esperienza ( l’esperienza è un valore ) non lo vuole nessuno. Nessuno è disposto a metterti in regola, ad assumerti o a darti un inimo di garanzie (speranze) per il futuro. E chi non ha un futuro è condannato. Dead man walking…”. massimo Gori