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Roma è governata da uno zombie: “Ignaro” Marino è un morto che cammina. La sentenza di condanna è stata proclamata dallo studio di Porta a Porta e non ammette appello. Il sindaco, oltre che dai cittadini riuniti al Campidoglio lunedì, è stato scaricato dal suo stesso partito, ma fa finta di niente, tanto a rimetterci sono i cittadini di Roma che pagano le tasse che finiscono nelle casse delle cooperative, dei Buzzi, della mafia, mentre vedono la loro città affogare nel degrado. Il Pd vuole sbarazzarsi di Marino per frenare l’emorragia di voti, ma non vuole perdere il controllo sulla città per evitare che si apra il vaso di Pandora delle cooperative e dei legami con il Pd romano, quindi non vuole che i cittadini si esprimano con il voto: premierebbero gli onesti e la pacchia finirebbe. Ma la città è nel caos istituzionale e amministrativo e non si può più tergiversare.
I servizi non sono più garantiti, Roma è sommersa dalla spazzatura e i topi banchettano con i rifiuti da Castel Sant’Angelo a Prati, a due passi da San Pietro: “Basta farsi un giro tra i cassonetti del quartiere Prati, che è tutto un brulicare. Da via Lucrezio Caro, a via Belli, a via Cicerone, a via Pierluigi da Palestrina, a tutta la zona intorno a San Pietro, via Candia, viale Giulio Cesare. Appena inizia a fare buio, intorno alle 20 e al mattino presto, intere colonie di roditori iniziano a rovistare tra i secchioni. “Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata, adesso siamo completamente invasi – spiega Paola de Vecchis, presidente del Comitato Trionfalmente 17 -. L’aumento dei topi è direttamente proporzionale alla mancata raccolta dei rifiuti”.

Il degrado è palpabile, lo vedi, lo senti. Erbacce, cantieri semi-abbandonati, pavimentazioni distrutte. Le richieste di risarcimento per i danni subiti dai veicoli a causa di buche e voragini costano alle casse comunali 20 milioni di euro l’anno. I romani sono in balia delle opportunità politiche del Pd e degli interessi economici della mafia. A volte coincidono.
Il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro nelle due fasi dell’inchiesta di Mafia Capitale ammonta ad oltre 360 milioni di euro. Soldi e beni sottratti ai cittadini con la complicità di politici corrotti e la responsabilità degli Ignari e degli imbelli.
Roma deve essere liberata tramite il voto popolare come accaduto a Gela, Augusta, Porto Torres, Venaria e Quarto domenica scorsa. Non si può aspettare il 2016, bisogna andare a elezioni il prima possibile, prima che Roma venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai campi dei clandestini gestiti dalla mafia. #MarinoDimettiti e lascia i romani liberi di scegliere. L’Onestà sta tornando di moda. L’abbuffata a spese dei contribuenti sta per finire.

Ps: Orfini non twitta più

VIDEO Di Maio al Pd: “Se il modello di sindaco è Marino, non vincerete più un ballottaggio!”

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