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> Nel video Castelli imputa il debito pubblico, la rovina delle future generazioni, alla Prima Repubblica. Un lapsus. Il debito è stato creato da Craxi, ma fatto esplodere dai governi Berlusconi (con la Lega al governo…).

Un debito pubblico in continuo aumento si traduce in tagli alla spesa, dalla scuola, alla sanità, alla sicurezza. Più debito, meno servizi, meno Stato sociale. E’ una spirale alla fine della quale le nostre tasse (in calo) serviranno solo a pagare gli interessi sul debito. Ma se lo Stato (ci dicono) diminuisce sempre di più le sue uscite e il debito aumenta comunque al ritmo di 15 miliardi di euro al mese dove sta il trucco?
“Gente,Ieri sera al tg: a luglio il debito pubblico è salito a 1.838 miliardi di euro….ma come? A giugno era diminuito..da 1824 a 1812…(secondo tremortis grazie alle entrate derivate dal turismo) e nel giro di di un mese è risalito di 22 miliardi?….mi sa che dobbiamo regalargli un pallottoliere……ehhh…Ormai caro Beppe, siamo su una canoa trascinata dalle correnti del fiume..e ci stiamo avvicinando paurosamente alla cascata …”. roby f., Livorno