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Andrea Defranceschi è stato condannato dalla Corte dei Conti per l’utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi per l’acquisto di spazi di programmazione disponibili dalle emittenti televisive al risarcimento di 7600 euro (108 per il 2010, 3600 per il 2011 e quasi 4000 per il 2012) oltre alle spese di giudizio.
Per la Corte dei conti le spese per l’acquisto di spazi di comunicazione politica “risultano essere palesemente contra legem, in quanto l’ordinamento ha tipizzato, nella veste del messaggio politico autogestito, l’unica forma possibile di cessione a titolo oneroso di spazi di comunicazione politica sulle emittenti locali, escludendo e vietando la cessione a titolo oneroso di spazi di informazione, in quanto la stessa risulterebbe in evidente contrasto con i principi posti a tutela del pluralismo dell’informazione, primo fra tutti quello della parità di trattamento“.
In seguito a questa condanna Andrea Defranceschi non fa più parte del Movimento.