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Siamo tutti preda di un incantesimo.
Un incantesimo creato da noi.

Ci siamo autoipnotizzati!

Abbiamo creato un gruppo di persone che parla, che fa e disfa, che influenza le nostre vite.
Giornalisti che sentenziano (in base a quale competenza?), politici (ma ormai che mestiere è?), finanzieri che creano soldi (ma i soldi non si creano), ministri (senza conoscenza di ciò che gestiscono), dirigenti di azienda (che pensano di essere loro i padroni al posto degli azionisti).

Signori del nulla.

Un incantesimo malato, che premia i peggiori, quelli che non creano valore, quelli che non hanno una professione.
E che fanno della politica e dell’informazione una cosa loro, privata, non un servizio.

Un incantesimo che emargina chi vuole cambiare, che fa emigrare i nostri migliori ragazzi, che ha impoverito la nazione.

Esorcizziamoli, proviamo ad annullare l’incantesimo, questa gente non ci serve, è indispensabile solo a sé stessa.

L’incantesimo si può spezzare con qualche amuleto.

Incominciamo con un primo amuleto, dedicato ai nostri dipendenti:
una proposta di legge popolare per ridurre a due sole legislature la possibilità di essere eletto al parlamento, italiano o europeo.

Ovviamente con effetto retroattivo.

Basta con i pomiciniandreottimastellacasinidalemaviolanterutelli.

No ai politici a vita, si ai dipendenti a tempo determinato.