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“Molte regioni italiane coi loro comuni sono in ginocchio per le esondazioni di fiumi e torrenti: la vera causa però non è la copiosa pioggia caduta nelle ultime settimane. Bensì l’incuria, che riguarda la politica in questo caso. La responsabilità infatti ricade direttamente sulle spalle delle amministrazioni locali, provinciali e regionali. Ma forse la più grande dev’essere attribuita al Governo, reo di aver appena licenziato un decreto che darà la mazzata finale a questo ormai poverissimo “Bel Paese“. Nel decreto “Sblocca Italia“, ribattezzato “Sfascia Italia” dal M5S, s’incentivano quelle solite realtà economiche intrise di conflitti d’interesse e malaffare, che si occupano di trivellazioni petrolifere, cementificazione selvaggia e di grandi opere. Ogni volta che piove quindi le città grandi e piccole, persino vaste aree, si allagano. Pezzi di colline e strade franando si sgretolano. Genova, Savona e tutta la Liguria, Carrara e la Toscana, il Gargano e la Puglia, Milano e la Lombardia, Verona e il Veneto.
In Toscana, a Carrara, tuttavia è sorta una forma di protesta inedita da parte dei cittadini: il municipio è stato occupato dalle persone comuni.
Esse chiedono una cosa semplice: le dimissioni del Sindaco e della sua giunta. LaCosa ha voluto chiedere al cittadino comune se è disponibile a reagire con lo stesso atteggiamento del cittadino di Carrara qualora subisse drammi analoghi. E che provi a dimostrarlo con un “atto di coraggio“..”