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“Amici carissimi, amici di Grillo e anche un po’ miei. E’ Dario Fo che vi parla.
Io mi trovo a lottare a Milano con una lista a mio nome (lista Dario Fo), con Ferrante, per l’Unione.
Fateci vincere! Ma mi raccomando, non esagerate, una vittoria solo per qualche voto in più. Così avremo la possibilità di condizionare positivamente la gestione del nuovo comune di Milano; di imporre che i programmi, e le promesse che abbiamo fatto in campagna elettorale per trasformare, salvare questa nostra città affogata nello smog e nel vuoto d’idee, possa tornare a galla.
Non ci basta che il rinnovamento si risolva in un aggiustamento qui e là, una pitturatina ai lampioni… Diciamo NO ai progetti criminali. NO allo sfondamento del suolo della città per fare parcheggi di 4 piani. NO a un traffico con un milione di macchine in più. NO a una periferia senza servizi, ridotta a un ghetto-dormitorio. E mi fermo qui.

Anzi vado avanti.
NO alla costruzione dei grattacieli con 8000 persone nella vecchia Fiera. NO a una città senza eventi culturali. NO a una città con appartamenti carissimi e vuoti. NO a una città di macchine, di posti macchina, di marciapiedi invasi dalle macchine, di centro aperto alle macchine.
Milano è la città delle macchine. Ma allora, al posto della città era sufficiente progettare un grande, grandissimo parcheggio.
Che è quello che è diventata oggi Milano.

Vogliamo che i bambini giochino fra le piante e il verde… e anche gli anziani possano vivere la loro vita… giorni sereni, magari giocando a bocce in piazza del Duomo!
Forza! Facciamo incazzare le società immobiliari, le finanziarie, i produttori di auto e di inceneritori! Puliamo Milano dalla loro infezione. Riprendiamoci il cielo, le stelle, l’aria, la vita.”