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“La proroga fino al 31 dicembre 2015 della detrazione sugli interventi edilizi di efficientamento energetico (Ecobonus) è il frutto di una bellissima vittoria del M5S. Lo scorso anno i nostri parlamentari sono riusciti anche ad ottenere un innalzamento dell’aliquota di detrazione dal 55% al 65%. Ma non basta. L’Ecobonus è una misura essenziale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sanitario. È una delle stelle polari del M5S ed è urgente estenderlo fino al 2020. Stabilizzare l’Ecobonus per 5 anni significa garantire a chi voglia investire in efficienza energetica un orizzonte temporale di lungo periodo, e porterebbe di certo ad una crescita delle domande di ristrutturazione.
Per questo il M5S ha presentato una mozione in Senato a prima firma Gianni Girotto che impegna il Governo a prendere i necessari provvedimenti al fine dell’estensione dell’Ecobonus e del suo perfezionamento nei contenuti.
L’Ecobonus presenta vantaggi notevolissimi sotto tutti i punti di vista e costi iniziali che si ripagano da sé in pochi anni.

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Dal punto di vista ambientale ed energetico i vantaggi sono ovvi. Le domande presentate dal 2007 al 2014 sono circa 2,3 milioni e l’ENEA ha stimato un risparmio in energia primaria di 1.260 GWh/anno nel solo 2012, con una conseguente riduzione di CO2 emessa in atmosfera di circa 270 kt/anno. Il 2013 segna un consistente miglioramento, sia nel numero di pratiche avviate (355 mila; circa il 35% in più del 2012), sia in termini di risparmio energetico e riduzione delle emissioni (1.550 GWh/anno e 338 kt/anno).
Il lato economico è direttamente collegato. Le domande di ristrutturazione edilizia hanno effetti settoriali e sistemici. Tra i primi si ricorda in particolare il sostegno ad un settore duramente colpito dalla crisi, quello delle costruzioni. Per il periodo 2007-2014 sono molto incoraggianti i dati sugli investimenti diretti (26 miliardi di euro) e sull’occupazione (283 mila persone nel settore edilizio; 429 mila considerando l’indotto). A livello generale gli effetti dell’Ecobonus alimentano un circolo virtuoso di maggiori consumi, utili delle imprese, occupazione e gettito fiscale. Ecco perché l’Ecobonus, nonostante le minori entrate iniziali, garantisce un rapido rientro sia a livello individuale che complessivo. Secondo L’ENEA, già nel periodo 2007-2010 l’Ecobonus vanta un saldo positivo sul bilancio pubblico (+3,4 miliardi di euro). Con la stabilizzazione fino al 2020 il saldo non potrebbe che migliorare, agendo anche sul versante importazioni energetiche e quindi sul prezzo dell’energia e sul costo delle bollette. L’accordo tra Confindustria e sindacati del 2011 stima un risparmio di 25 miliardi sulle bollette energetiche in seguito alla stabilizzazione dell’Ecobonus, con un incentivo alla produzione diretta e indiretta di 240 miliardi in tutto (0,6% del Pil ogni anno) e 1,6 milioni nuovi posti di lavoro.
Da non dimenticare, infine, i benefici sanitari. Comportando una massiccia riduzione delle emissioni inquinanti e un miglioramento del benessere economico collettivo l’Ecobonus, non può che avere effetti migliorativi sulla spesa sanitaria e la qualità della vita.
Il M5S vede nella stabilizzazione dell’Ecobonus un necessario punto di partenza per uscire dalla crisi economico-sociale. Insieme al reddito di cittadinanza e alla riappropriazione intelligente della nostra moneta nazionale è urgente impostare la ripresa economica facendo leva su un modello di sviluppo sostenibile anche dal lato ambientale e quindi sanitario.
La mozione del M5S è molto importante e non c’è motivo che può portare il Governo a ignorarla, viste anche le recentissime dichiarazioni favorevoli sulla stabilizzazione dell’Ecobonus da parte di alcuni ministri e vice-ministri.
Con l’Ecobonus convertiamo l’Italia ad un modello di sviluppo finalmente sostenibile. Se non ora, quando?” M5S Parlamento
Ps: L’eurodeputato David Borrelli ha da oggi il compito di raccordarsi con gli eletti in Parlamento italiano per iniziative comuni con il Parlamento europeo