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“Il governo si appresta a sostenere il Superenalotto (e la multinazionale SISAL che lo gestisce), per evitarne il declino. E’ pronto a tutto anche a costo di ridurre le entrate per lo stato. E mette al riparo il Ministro: non sarà responsabile per danno eraiale. E’ quello che traspare dall’emendamento 3.4102 alla legge di Stabilità e ricompreso, in base alle bozze che circolano del maxi-emendamento su cui porrà la fiducia. L’articolo prevede che il Ministero delle Finanze possa ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi l’appetibilità), i premi, gli importi giocabili, la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo di almeno il 15% annuo nell’ultimo triennio. Sembra l’identikit del Superenalotto le cui entrate sono in calo dall’inizio del 2012. Si tratterebbe di una norma “ad societatem“, a tutto vantaggio del concessionario del Superenalotto, SISAL. Il comma mette infatti in preventivo una riduzione del gettito e infatti solleva preventivamente il Ministro da responsabilità per danno erariale! Questo dimostrerebbe inoltre che il teorema per cui, aumentando il prelievo, si riduce il gettito è falso. Qui si prevede addirittura che riducendo il prelievo il gettito possa diminuire. Si prefigura oltretutto un aiuto di stato impugnabile in tutti i tribunali europei. E’ inaccettabile un sostegno alla filiera del gioco d’azzardo, che impoverisce le famiglie e finanzia la politica. SISAL peraltro ha sede in Lussemburgo e questo determina una emorragia di risorse finanziarie dall’Italia” Giovanni Endrizzi – Portavoce Cinque Stelle Senato