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“La paura di essere controllato dalla principale forza di opposizione ha portato Emiliano a compiere un atto di una violenza istituzionale inaudita nei confronti di tutti i pugliesi” queste le prime parole dei consiglieri pentastellati all’annuncio delle proclamazioni di Michele Emiliano di tre assessori M5S contro la loro volontà. Ci chiediamo come si possa immaginare un tale atto: la nomina senza consultazione degli interessati ad assessori. Oggi arriva questa notizia che, come se fosse normale apprendiamo dalla stampa a riprova del fatto che si tratta solo di un banale “fuoco d’artificio mediatico” che da un lato ci fa sorridere e dall’altro ci preoccupa molto e forse dovrebbe preoccupare tutti i pugliesi. E’ chiaro che, non esercitando la professione di magistrato da tempo, Emiliano, ha totalmente dimenticato il principio basilare della democrazia per cui dal risultato elettorale nascono una maggioranza ed un’opposizione.

VIDEO Telecamera nascosta: Emiliano e le lobby dei rifiuti

Entrambe sono importantissime e meritano il massimo rispetto. Con questo gesto Emiliano ha fatto capire a tutti come intende governare in questi cinque anni: in modo autocratico, infischiandosene della volontà nostra che garbatamente abbiamo più volte risposto negativamente alla sua offerta e di quella dei cittadini, anche suoi elettori, espressa dal mandato elettorale, che poco più di un mese fa hanno scelto di essere governati dal suo partito e di affidare il controllo del suo operato alla principale forza di opposizione, il MoVimento 5 Stelle. Se questa è la linea che Emiliano intende seguire nel governo della nostra Regione confermandosi un “violento” nel tentare di imporre la sua volontà alle opposizioni esattamente come il suo capo al governo temiamo che tempi bui possano attendere la Puglia. Un atto del genere non poteva che scaturire da politici di un partito a cui di democratico oramai è rimasto soltanto il nome. Inutile ribadire che rifiuteremo il compromesso dietro questi incarichi come tutti d’altronde sanno da oltre un mese e lo faremo con ancora più forza del passato dopo questo gesto di violenza. Questo è il tempo per il lavoro per migliorare la nostra regione. Non abbiamo intenzione di vendere il nostro silenzio in cambio di poltrone e piuttosto attendiamo lui, il suo partito e le sue sedicenti aperture al M5S alla prova dei voti quando si tratterà di votare gli incarichi di garanzia e di controllo per le quali abbiamo già dato la nostra disponibilità: Presidenza del Consiglio Regionale e Presidenza delle Commissioni Ambiente e Bilancio. Lì’ vedremo se vorrà rispettare la volontà dei cittadini dandoci la possibilità di controllare in modo trasparente l’operato del suo governo e se dirà per l’ennesima volta “no” dovrà spiegarlo non solo a noi ma a tutti i pugliesi”.
No a incarichi politici nella Giunta, sì a incarichi di garanzia (peraltro dovuti).
Gli assessorati Emiliano li dia ai suoi pari nel Pd, il M5S farà un’opposizione durissima e voterà però a favore di ogni misura contemplate nel suo programma.
Questa è politica Emiliano, non i tuoi giochetti di palazzo.

P.S. Nel Comune di Grumo Appula non è stata certificata alcuna lista del MoVImento 5 Stelle. Si diffida Giuseppe Panzarino dal qualificarsi come esponente del MoVimento 5 Stelle o dal formare gruppi consiliari che si rifanno al MoVimento 5 Stelle.