I told you so! - Stefano Benni

I told you so!
(12:30)
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Interview with Stefano Benni

In Italy serious things have happened and these form part of a general sickness of the western world or of the rich world and others however really special that are part of the sickness, of the Italian deterioration. There are two words, two pillars that were at the basis of the idea of progress, that were economics and politics and both of them have collapsed. It has been discovered that the economy no longer looks for the good of the individuals, but it is speculating and it just wants to get rich and it has been discovered that politics that should in some way have a different take on society in relation to the economy.

The vote that was betrayed
My name is Stefano Benni and I’m greeting all the friends of Beppe’s blog. I am really envious of Beppe because his blog is vastly greater and has such a following, when compared to my own blog, and rightly so, but even mine is cute, so go and have a look at it at www.stefanobenni.it .
In Italy serious things have happened and these form part of a general sickness of the western world or of the rich world and others however really special that are part of the sickness, of the Italian deterioration. There are two words, two pillars that were at the basis of the idea of progress, that were economics and politics and both of them have collapsed. It has been discovered that the economy no longer looks for the good of the individuals, but it is speculating and it just wants to get rich and it has been discovered that politics that should in some way have a different point on society in relation to the economy. In Italy this came together in a character and I wrote about this 25 years ago. Anyone who knows me already knows this. They have read my books and rereading those pages I feel a great anger, because someone had foreseen, not just me, but I have always considered Berlusconi a calamity for Italian democracy, but not now, 25 years ago and when I wrote that, many people called me apocalyptic, a visionary, exaggerated, and I was right. There’s no great satisfaction, but those people that said these things have hardly been listened to, perhaps because even on the left, people listen more to the intellectuals of the “salotto buono”, rather than to the “pain in the arse” intellectuals. Thus we have been the only country in the world that has elected as the President of the Council a man who was the richest and economically most powerful in the country. The famous conflict of interests was born and it is still here. What’s more, this gentleman was the owner of most of the media. He’s has played very astutely, treacherously on a great defect of the Italians that was already seen during the period of the “twenty years”: the tendency to not take on oneself any responsibility. He had said: “I’ll deal with it.” And the Italians, when they hear the word “responsibility” or “I am responsible for something”, or “it’s my turn”, they turn the corner and run away and they prefer to delegate or what’s worse, to act as courtiers. Thus he won the elections by counting on this great defect of the Italians, that of leaving it to others to sort out the problems of civil society.
Then there were one or two moments when the Italian people got fed up and re-elected the so-called “Left” or at least the leadership of the “almost-Left”. And then all of us were expecting that these governments would re-establish the rules of democracy, not as a personal vendetta against Berlusconi, but out of elementary respect for a few rules. There was the need to resolve the conflict of interests, not because Berlusconi was bad, but because it was unjust to have the conflict of interests. Not one of Prodi’s governments really gave themselves the task of putting Berlusconi where he deserved to be, and that is not the position that he now occupies.

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A better Italy …. in thirty years’ time
There are so many associations, I continue to do politics in 3 or 4 of these, from “Medici senza frontiere” to Harambee that in some way are a substitute for politics and they behave like true citizens, they accept the responsibility to help those in need. For example, Harambee helps emigrants and “Medici senza frontiere” helps those who are sick and oppressed by the power of the pharmaceutical multinationals that set really high prices, for example for HIV drugs.

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Calendario dei Santi Laici 2012

Calendar of Lay Saints 2012
A hero every day.
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Posted by Beppe Grillo at 06:32 PM in | Comments (2) | Comments in Italian (translated) Post a comment | Sign up | Send to a friend | | GrilloNews | listen_it_it.gifListen |
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Comments

Il polenterrone è un termine inventato, xchè! e da chi!. Adesso vi racconto una storia vera, triste e felice allo stesso tempo, una storia che racconta, la vita di uno e forse di tanti, andiamo al concreto, è, o non è un grido d'allarme!. No! è solo un'esperienza, di uno ma che può essere di tanti, di chi a volte non si sente ne "carne ne pesce", ne figlio del nord ne figlio del sud, non è una protesta, ma un dato di fatto, vita vera e onesta raccontata e al contempo vissuta, diciamo che è una provocazione, xchè chi scrive ha in mente di mettere un punto interrogativo, l'ambizione di voler far riflettere sulle vite parallele di chi non si sente, di chi non ha voce, di chi vorrebbe ascolto, di chi già vive e vede in modo "EUROPEO" , di chi vuole essere un esempio diverso senza ipocrisie,interessi, un esempio una vita che non ha niente di speciale ma che vale la pena di essere scritta.Anno 1970 Svizzera, siamo nel cantone tedesco di Solothurn, o Soletta come la chiamano i tanti migrati italiani che la abitano, qui nasco il 23 di dicembre del 1970 , figlio di immigrati Calabresi, uno dei tanti figli di quel tempo, nasco biondo e con la carnagione chiarissima, nasco da una mamma con chiara origine meridionale, infatti vedere un bambino biondissimo, dentro una carrozzella trainata da una donna scurissima stonava all'epoca (anni 70), in effetti sono tantissime le situazioni dove questa donna è costretta,(conosceva pochissime parole in tedesco)ad inventarsi governante e o badante, di questo bimbo chiaro e biondo, diciamo una vita od ostacoli! certo che sentirsi dire: quante bello questo bimbo è come biondo, non è suo vero!, non può essere suo, (il bimbo nasce anche con qualche dubbio legittimo, se mi hanno scambiato in ospedale!), pensate invece alla donna comunque a volte anche incredula e senza la necessaria cultura (non voluta, ma subita) , pensate al suo orgoglio di mamma. Non si può approfondire, ma credo di aver reso l'idea, dicevo questo bimbo che nasce in un paese straniero (x lingua cultura ecc.) che già dalla più piccola età, si sente come "un pesce fuor d'acqua". X necessità familiare (i genitori decidono di ritornare in Calabria, la loro terra d'origine), a sette anni ritorna in Italia, n Calabria, qui inizia la scuola, pensate già si sentiva diverso in Svizzera (dove comunque c'è più libertà e senso di uguaglianza,), figurarsi in un piccolo paese in Calabria siamo nel "1977", è se non c'è adesso "2011" giustizia uguaglianza rispetto, figurarsi allora.Comunque il bambino cresce va a scuola cerca di fare amicizia, di "giocare" con gli altri bimbi, ma vede che i bimbi in Calabria non giocano come lui, o con gli stessi giocattoli, sembra che questi bimbi, in realtà sembrano + grandi della loro età, giocano in modo diverso usano un linguaggio scurrile che a giuseppe ( il nome vero del nostro protagonista), non piace, già, giuseppe non si trova a suo agio , ma si adegua,x non sentirsi solo, prova a frequentare quelli "tosti", ma non si sente in quel modo, lui non si diverte a prendere in giro i + deboli, a picchiarsi, a fare giochi pericolosi (x cultura o paura ,fate voi non è importante), allora si avvicina sempre + a quelli un po più simili a lui, bambini che giocano e si divertono in modo semplice e normale (solo adesso sa che era nel giusto, era cosi' che ci si doveva comportare glielo diceva anche il nonno, l'unica figura maschile di riferimento di allora , a 7 anni c'è bisogno di un esempio e quel nonno di nome giuseppe lo era , era un esempio, l'aneddoto che gli torna in mente: camminavano in campagna ritornando dalla fontana fuori paese,dove erano stati x prendere l'acqua col "gummul'" brocca di creta in calabrese, ad un certo punto il nonno si accascia non riesce + a camminare, era nato con un handicap ad una gamba , si appoggia al piccolo giuseppe e si sorregge cosi', ad un certo punto passa di li un vecchio conoscente del nonno su di una ape piaggio ( mezzo a tre ruote), il nonno alza il bastone come a chiedere aiuto si volta verso quel conoscente e chiede semplicemente aiuto , ma quell'uomo sull'apecarro non si ferma; se ne va il nonno non commenta , ma lo fà il piccolo giuseppe e mentre sta usando parolacce verso quell'uomo, viene fermato dal nonno, NO! NO! giuseppe non ci si comporta cosi' niente e nessuno può far si che tu debba perdere la dignità e il proprio rispetto usando avverbi squallidi pur avendo tutte le ragioni del mondo, ho usato mie parole ma quel nonno senza scuole ma solo con la forza dell'esperienza e dell'onestà, in quel momento ha lasciato un segno indelebile nel bambino giuseppe, un esempio di come ci si comporta nel mondo, ( si può vivere l'ingiustizia ma questo non ci dà il diritto di perdere di vista noi stessi la nostra dignità la nostra integrità di uomini).Ritornando alla storia, il nonno dice a giuseppe aiutami tu nipote, torniamo a casa un pò col bastone un pò appoggiandomi alla tua spalla vedrai che torniamo a casa, forse le parole esatte non sono state queste, forse non voleva esprimere alcun concetto, ma certo ha capito a modo suo il concetto o i concetti dati dall'esempio del nonno. Giuseppe diventa piano piano grande ma tanti e tante cose non sono e non sembrano lontanamente vicini ai concetti del nonno che all'età di 13 anni (l'età di giuseppe quando è venuto a mancare il suo bastone il suo appiglio il suo esempio) il nonno viene a mancare. Giuseppe ora è a un bivio e senza il papà che è ritornato subito in Svizzera x lavoro, non ha figure che lo guidino e quel senso di essere un intruso in una terra cosi' ostile lo condiziona (il carattere a 13 anni non è ancora formato) fa scelte diverse in un certo senso si trascina senza maturare come dovrebbe l'esempio è perso , l'autorità e incoerente, inizia in lui l'idea fissa di primeggiare come , con l'arma dell'intelletto contro il sopruso, usa l'intelligenza, diventa anche ipocrita x ottenere rispetto , ma scopre a proprie spese che il rispetto non si ottiene mettendo da parte la dignità, ma lo si ottiene in altri modi + difficili ma + veri. Inizia cosi' verso i venti anni l'età del non accetto dell'anarchia verso una classe dirigente che dice ma non fa con l'esempio , scopre la corruzione , la vede, la soffre, la patisce, anche quando non la vive, accetta x poco il compromesso, ma sa che l'unica arma a sua disposizione è la cultura, il sapere, l'esperienza anche quella sbagliata tutto serve x farlo crescere e maturare. a circa venti anni dopo il militare viene scelto x dei colloqui, presso la G.T.C. di Castrovillari. gruppo Marzoli Milano. Qui entra con un contratto di formazione e lavoro di 2 anni, tramite un sindacalista della U:I:L:, come, con un prosciutto, si portando a casa di questo sindacalista un prosciutto,in una casa dove certo non mancava un prosciutto,(stagionato in casa, fatto in casa quindi sapido e naturale ,come lo fa la mamma), quel prosciutto al sindacalista non serviva e sicuramente a sua volta lo avrà regalato o chissà, ma dietro al prosciutto si nascondeva, in modo inequivocabile il rispetto la vendita della dignità, abbassarsi psicologicamente al compromesso come unico modo x entrare a far parte della comunità attiva in Calabria dova la meritocrazia faceva troppa rima con democrazia, ma che non aveva niente a che fare con la vera onestà , parlo del 1991 a quell'epoca non c'era neanche il concetto di chi è + bravo, ma esisteva solo, chi è + forte, infatti era cosi' strano, ma la torta dei 400 circa posti di lavoro in una industria in calabria finanziata dalla comunità europea, faceva gola a molti, era come se tutti i poteri e la politica si fossero divisi in modo equo i posti di lavoro, solo chi aveva una forte raccomandazione aveva accesso al corso ( la cosa + strana fu che ci venne espressamente detto , durante i colloqui x l'assunzione, testuale, qui siete tutti raccomandati , nessuno è esente da questo chi + chi - ma tutti raccomandati, adesso tocca a voi, solo i migliori passeranno il corso di tre mesi gli altri torneranno a casa, giuseppe non poteva fallire, si mise sotto a studiare a capire, alla fine arrivò primo al corso (testardaggine positiva), ma c'era qualcosa dentro di lui che non lo soddisfaceva a pieno, era come quasi non meritare tutto ciò , ma comunque andiamo avanti nella storia,giuseppe ora era apprezzato, ammirato e anche invidiato da tutti nel piccolo paese di Lauropoli(CS),xchè questo non gli basta !,cosa cerca !, all'epoca non lo sa , non ha ancora lavorato su se stesso, non comprende ma va avanti, sentendosi sempre un privilegiato, ma senza avere la certezza del suo reale valore,inizia cosi' l'autodistruzione di se, (cattive compagnie , che fino ad allora avevano snobbato giuseppe ; tutti si avvicinano Ammirazione! ma lui non capisce vuole solo sentirsi ne + ne meno degli altri, volta le spalle ai compagni onesti semplici e senza pretese da superuomo, x compagnie che alla fine si dimostreranno fragili e senza principi, pur sfoggiando capacità belle donne e belle macchine, ma a giuseppe tutto questo non basta! allora cosa vuole, sente sempre il peso del prosciutto, di quella effimera ,psicologica sottomissione, (l'accettazione del compromesso x ottenere un lavoro lo macera da dentro )dopo i due anni di formazione e lavoro, viene assunto dalla G:T:C: di Castrovillari, a tempo indeterminato, la svolta della vita x tutti ma non x lui ! cosa cerca ha un lavoro a 20 anni in Calabria ben remunerato e appezato da chi non l'ha , cosa cerca cosa vuole giuseppe a già tutto , xchè si autodistrugge con le cattive compagnie e xchè usa droghe x non sentire!, cosa gli manca ha tutto e anche vicino casa quel lavoro che il padre pur lontano da lui ha dovuto cercare all'estero! , cosa ti manca ,sono parole che al'epoca giuseppe sente continuamente e spesso anche la famiglia non capisce,xche' , allora era una risposta senza domande , arriva un aneddoto sul lavoro che da una parte gli dà il colpo di grazia , essendo primo al corso, entra x primo come meccanico manutentore ,addetto al reparto di filatura, insomma è il primo fra tanti x capacità, ma succede che durante un turno si ferma la produzione di cotone e intorno alla macchina si recano capi direttore e responsabili vari , l'operativo resta lui, quello che materialmente agisce sulla macchina, x farla breve non si riesce a risolvere il problema la produzione si ferma e dopo che molti tentativi vanno a vuoto, la macchina non ne vuole sapere , allora dopo qualche giorno viene chiamato nell' ufficio del direttore il quale pur ammettendo che la colpa non era sua, ma del capo che gli aveva ordinato il da farsi , era lui a dover pagare (qualcuno pagherà x la non produzione)in sintesi venne sostituito da un altro meccanico , non si sentiva + apprezzato!o doveva semplicemente scontare l'ingiustizia del potere! e chi lo sa , fatto sta che giuseppe sempre + frequenta strane compagnie e prende la strada della droga, non si sente realizzato come uomo non accetta i soprusi le ipocrisie il concetto dell'autorità,e dopo tre anni lascia il lavoro si si licenzia va in Svizzera con l'immagine che li c'era meritocrazia pulizia, onestà ecc. resta mesi in cerca di lavori ma non ne trova si abbatte sempre + e durante l'alluvione agli "ORTI" ad Alessandria in Piemonte sente dalla TV che la gente ha bisogno , e giuseppe con uno scatto di orgoglio va li dove stà x circa 4 mesi entrando a far parte dell'associazione Tanaro, qui fà amicizia con gente di ogni realtà sociale e proveniente da tutta Italia e non solo, si esalta nella logistica e con i pochi mezzi a disposizione insieme ad altri , cerca di aiutare chi ha perso tutto (infondo come lui), gia giuseppe è alla ricerca di qualcosa ma ancora non lo sa passa il tempo un anno circa e nel 1995 entra in comunità , qui resta 4 anni ne esce graduato(MA NON MATURO),ne esce nel 1999, cerca lavoro ne farà diversi in questi 10 anni entrando nel vero precariato , e senza lamento ( sa che è stata una sua scelta vive senza portare + prosciutti a nessuno, se non x amicizia senza scopi, riscopre l'amicizia vera di chi non l'ha mai dimenticato di chi è cresciuto con lui e con gli stessi (+o meno) ideali, conosce una ragazza si sposa si trasferisce a Foligno e qui resta ha una figlia che lo fa ancor + maturare , non rinnega il passato anzi lo usa x dare esempi e esperienza a chi si trova come lui, fa di tutto dall'educatore all'allenatore ma ha dentro il bisogno di dare di far capire quanto uguali siamo e che non c'è nord o sud non c'è chi è + o chi è - , ma uomini uguali che nascono uguali e muoiono ugualmente come gli altri, ma che nel frattempo della vita spetta a loro valorizzarsi con onestà ma senza falsa ipocrisia, la semplicità paga ecco l'insegnamento del nonno . cosa è la storia di giuseppe , cosa vuole dire!,ha lasciato un lavoro nella sua terra a tempo indeterminato , anzi quel lavoro è diventato (opportunità sprecata come detto da tanti , pensate che x circa 10 anni i circa 400 addetti hanno e percepiscono ancora la cassa integrazione) opportunità! è davvero solo questa la cultura il benessere in Calabria approfittare! io non sono cosi' non giudico chi lo fa ma a mia volta non vorrei essere giudicato come è stato x le mie scelte, cosi' dice giuseppe, lui si sente adesso europeo vero cittadino del mondo , quando incontra una persona cerca di imparare la sua lingua , non x compiacenza ma xchè crede nella multietnicità, parola forse inventata , parole messe li x caso ma che vogliono esprimere il concetto di cittadino del mondo , giuseppe non pretende di essere capito , ma lui x prima si mette in discussione x capire l'altro , soffre l'autorità è vero ma l'autorità ipocrita . crede nell'esempio vero è sa che quelli come lui che vogliono vivere in egual modo con gli altri senza ipocrisia giudizio o quant'altro cerca verità e giustizia uguaglianza x tutti libertà e sa che tutto questo si può avere, non giudica o punta il dito con chi fa scelte diverse, vuole dire la sua x dire che non tutti in Calabria o altrove campano sulle spalle altrui o in modo disonesto, ma a sua volta non vorrebbe ne essere giudicato ne messo su di un piedistallo x aver rinunciato al benessere effimero , si, forse fatto di cose , ma non di interiorità, ringrazia il cielo se esiste x la famiglia che ha x come sua figlia cresce dando lei l'esempio al proprio papà, e questo ancora di + lo stimola a migliorare non il lato economico o sociale ma l'interiorità e la crescita costante di chi si sente un "polenterrone", nato da genitori calabresi in Svizzera, con avi di Bergamo alta , il quale vive al centro Italia e che si sente con l'esempio cittadino "d'EUROPA" in tutto e x tutto, so che non sono un giornalista, avevo solo voglia e bisogno di rafforzare un concetto, non siamo tutti uguali , non urliamo tutti x far passare i nostri diritti, ma so che c'è tantissima gente in Calabria a Foligno, in Europa ,nel Mondo ,che lavora all'ombra dei riflettori ma che a volte ha bisogno di cercare questi x far passare anche i concetti diversi (la CALABRIA non è solo N'drangheta)è molto molto altro.....è so che x giuseppe non può passare il concetto "terrone" essendo nato in Svizzera., ne il concetto "polentone" potrei usarlo essendo nato al nord della pianura padana "non è padania "ecco come volevasi dimostrare la padania è una parola sbagliata anche x l'autocorrezione di questo testo è una parola che non esiste e che qualcuno cerca di scrivere nei nostri dizionari! be io non ci sto! non si può solo pensare a se e all'egoismo della propria cerchia, io che sono nato al nord del nord essendo del sud, con la faccia e il cognome da bergamasco come mi dovrei definire se non "POLITERRONE" un'altra parola che non esiste nel dizionario della lingua Italiana, come padania.giuseppe vorrebbe far passare questo concetto anche x dare voce a tutti quelli che hanno la pelle diversa, le usanze diverse, le religioni diverse,ma che x caso sono nati a nord del nord ma che in faccia hanno i segni del sud!come li chiamiamo , figli di emigranti alla ricerca delle proprie origini e identità , figli del nostro tempo , del nostro egoismo ,pesci fuor d'acqua, ne pesci ne carne , io non ho l'aspirazione a diventare chi o che cosa, solo un concetto mi interessa, chiamatemi europeo, ecco chi in realtà mi sento, non "politerrone" ma "EUROTERRONE". Giuseppe ha voluto solo a suo modo e con tutte le lacune linguistiche che ha giocare con la parola politerrone , una parola inesistente , inesistente come i concetti di protezionismo solo di se e della propria cerchia, il mondo è universale volendo o no è cosi' grazie anche ai figli di ogni razza nati in ogni dove come i mille colori dell'arcobaleno , banali da soli bellissimi insieme viva i "politerroni" colorati ...... allego la mia Email josisrota@hotmail.it x chi vorrà darmi l'opportunità di scrivere un libro sulla vita di giuseppe la sua esperienza, le contraddizioni, gli esempi x far capire anche ad un solo ragazzo o ragazza, "hei! sai tu che sei nato all'estero da genitori stranieri che solo x migliorare, con diverse opportunità la tua vita hanno deciso di farti nascere in un altro paese in un' altra cultura tra gente fisicamente diversa da te , hei! tu non sei solo.......siamo in tanti anzi tantissimi, con i 5 mila euro vorrei scrivere un libro, anzi anche senza soldi sono disposto a scriverlo , anche a due o + mani sempre che si scriva x me il concetto, quello che voglio e vorrei far capire a tanti figli di nessuno come me, senza lamentele , anzi con l'orgoglio di essere e sentirsi a tutti gli effetti "EUROPEO". scusate x gli errori di grammatica forse non posso partecipare al concorso , lo sò , vorrei solo avere una opportunità ,essere ascoltato.

Posted by: giuseppe rota | November 3, 2011 05:59 PM


vorrei tanto essere utile x la causa, chi sono certo non lo dirò qua ma di persona a chi mi vorrà ascoltare, indignato, precario disoccupato ecc. ma! con la testa sulle spalle 40 anni e una miriade di diverse esperienze , non sono politico partitico e o porta bandiere, uno qualsiasi con tanta voglia di cambiamento , prima personale , ho messo tutto in discussione ma mai la mia dignità, e senza ipocrisia potrei dare una mano con la mia conoscenza di ricercatore (a modo mio ) di intrecci n'drangheta politica, ecco vorrei dare il mio contributo , sono un ex educatore di comunità, questa la mia personale qualifica , ma in 20 anni di precariato ,deciso, e non subito x onestà,ho avuto mille esperienze , ecco mettere la mia , diciamo ricerca a disposizione non di grillo o dei grillini ma di tutta la società, non credo negli uomini (alcuni x verità) ma credo nell'umanità.Ho un difetto , un solo vero amico ,uno e mille conoscenti non porto voti ma passione e disponibilità senza interessi , ma è vero anche che sè non mi faccio conoscere non posso dare quel che vorrei , col cuore in mano non cerco lavoro o prestigio ma altro una società vera senza compromessi e o sopprusi , la conoscenza personale che con umiltà credo di avere, può essere utile a qualcuno o a qualcosa. Almeno spero di poter parlare dal vivo con qualcuno x poter aspirare al potere ! Scherzo , ecco un altro lato del mio carattere l'autoironia. Grazie x l'ascolto.

Posted by: giuseppe rota | October 20, 2011 11:12 AM


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