FRANCESCA NICCHIA

Venezia

 31 anni
Professione: Funzionario
Titolo di studio: Master's Degree
Pagine personali
Video di presentazione
Curriculum Vitae:
Attualmente lavoro come economista presso l'Area/ex-Segreteria al Bilancio della Giunta Regionale del Veneto nella certificazione della legittimità della spesa per progetti cofinanziati dalla Commissione Europea tramite il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Di seguito la sintesi di 15 anni di attività. Cameriera e segreteria durante gli studi. Ricercatrice e consulente politico per l'ONG britannica Oxfam GB nel 2004/2005 seguivo lavori e atti di politica commerciale dell'UE e del WTO per perorare gli interessi delle comunità più povere nei paesi in via di sviluppo. Giornalista per l'agenzia Reuters a Milano nel 2006. Inviata per diverse ONG in Messico, Brasile, Laos, Thailandia e Cambogia in missioni brevi tra 2004 e 2013. Ho fondato un'azienda di diritto britannico per progettare e commercializzare dolciumi italiani fabbricati con materie prime a marchio Equo e solidale che nel 2008 erano in 800 negozi. Tra il 2008 e il 2013 ho avuto l'onore di insegnare nelle scuole superiori della provincia di Venezia.

Cresciuta in Campania dopo il Terremoto dell'80 tra bellezza del mare e abusivismo edilizio, verdi crinali e saracinesche incendiate per intimidazioni camorristiche, ho conseguito un Diploma di Laurea VO in DIPLOMAZIA presso l'università di Trieste nel 2003 e una laurea magistrale in ECONOMIA presso l'Università IEP- Sciences PO di Parigi nel 2004. Ho studiato sei mesi a Londra, un anno a Berlino e tre anni a Parigi seguendo un programma internazionale per futuri funzionari europei. Le lingue d'insegnamento erano il francese, il tedesco e l'inglese. Di tutte e tre il mio diploma attesta una conoscenza a livello bilingue. Parlo e scrivo correntemente anche in spagnolo e portoghese e a livello elementare in arabo.

Fervida attivista contro lo sversamento di rifiuti tossici in Campania dal 2006, ho portato avanti campagne di sensibilizzazione in sagre e feste e scritto un rapporto per informare del dramma Commissione e Agenzie Europee. Nei MU dal 2006.

Dichiarazione di intenti:
Nel breve periodo vorrei impegnarmi affinché siano disponibili online i software di monitoraggio dei progetti co-finanziati dalle istituzioni europee usati da regioni ed enti locali. Esiste già l'obbligo di pubblicazione degli atti inerenti a bandi e progetti, ma è arduo per il cittadino capire QUANTO è stato speso per COSA. Dati questi che dovrebbero essere facilmente reperibili online in una piattaforma dove cittadini  e imprese locali del settore possano testimoniare cosa sia stato effettivamente realizzato e indicare se gli importi spesi non corrispondano ai prezzi di mercato. Vorrei sfruttare la mia profonda conoscenza delle lingue e delle culture degli altri paesi europei per la costituzione di un forte gruppo di pressione internazionale all'interno del Parlamento Europeo che agisca per imporre alla Banca Centrale Europea di acquistare SEMPRE E SENZA ALCUNA CONDIZIONE i titoli degli Stati che intraprendono onerosi PROGETI DI BONIFICA DI SITI INQUINATI, adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione del rischio idrogeologico, e che finanziano la SANITA' e l'ISTRUZIONE PUBBLICA. Questa porzione di spesa pubblica non deve essere sottoposta al Patto di Stabilità. vogliamo più sentire che non ci sono soldi per queste necessità! I governi europei devono ri ottenere la sovranità monetaria.  In materia di politica commerciale vorrei lavorare affinché ogni bene o servizio scambiato nell'UE sia contraddistinto da un'etichetta/label che indichi gli standard sociali e ambientali di produzione. Il consumatore deve sapere se ciò che acquista è stato realizzato nel rispetto dei diritti dei lavoratori assicurando una remunerazione adeguata e quali sono i flussi di materia e di energia necessari per quella produzione. Dobbiamo iniziare a consumare solo ciò che non danneggi l'ambiente né sia il frutto di una catena di sfruttamento nazionale o internazionale. Come cittadina o portavoce cerco sempre di essere lì accanto alle vittime di soprusi perpetrati di enti pubblici o aziende private.