Ilaria Mastrorosa

Savona

 27 anni
Professione: Commerciante/Negoziante
Titolo di studio: tecnico dei servizi sociali
Pagine personali
Video di presentazione
Curriculum Vitae:
Principali attività lavorative
Dal 24/04/2008 al 27/03/2013: Socia e titolare dello “Zeroundici Bar” di via Verzellino 31/r
Dal 2/10/2007 al 5/05/2008: Barista
Dal 13/01/2007 al 23/09/2007: Apprendista commessa negozio abbigliamento.
Dal 4/09/2006 al 16/05/2007: Educatrice asilo nido e animatrice presso l’Ikea “Paradiso dei Bambini”
Dal 1/11/2005 al 4/12/2006: Baby sitter
Dal 18/07/2005 al 31/10/2005: Cassiera
Dal 2002 al 2006: Collaboratrice negozio di oggettistica,cornici e bomboniere
Dal 2004 al 2005: Collaboratrice call center

Principali qualifiche professionali/titoli di studio
2005/2006: Ho frequentato la facoltà “Luigi Einaudi” di torino in Scienze Politiche indirizzo sociale
2004/2005: Titolo della qualifica rilasciata Diploma di Stato “Tecnico dei Servizi Sociali” 85/100
2004/2005: Titolo della qualifica rilasciata Qualifica “tecnico gestionale di rete dei Servizi Sociali” Istituto Tecnico professionale “A.Monti” via Perrone Torino
2002/2003: Titolo della qualifica rilasciata Qualifica “Operatore dei Servizi Sociali”

Dichiarazione di intenti:

Ciao a tutti,sono Ilaria Mastrorosa, ho 28 anni , fino ad un anno fa ero titolare di un bar che ho dovuto svendere a causa di una malattia.

Sono diplomata come tecnico dei servizi sociali e ho frequentato la facoltà di scienze politiche che ho dovuto abbandonare per ragioni economiche.

Sono un attivista del M5S Savona fin dalla sua nascita, ricordo la prima riunione nella biblioteca di circoscrizione nel novembre 2010, inizialmente eravamo una manciata di persone, mosse dal desiderio di cambiare nel nostro piccolo la nostra città, e abbiamo dato vita, ormai  da 4 anni, ad un meraviglioso gruppo.

La trasparenza, l’onestà,l’essere parte attiva del cambiamento,i banchetti tra la gente, mi hanno convinta da subito che l’unica vera opportunità di svolta per l’Italia fosse questa.

 

 

Tra le tante battaglie sul territorio, sicuramente quella fondamentale e cardine del nostro progetto politico-culturale è quella contro la centrale a carbone di Tirreno Power. Un enorme impianto inquinante nel mezzo della città.

 

Un impianto killer, che ha potuto fare quello che ha voluto grazie alla connivenza tra la politica locale e i proprietari dell'impianto, violando tutte le normative europee e nazionali sui limiti di emissione.

 

Nel 2014 dobbiamo ancora dipendere dal carbone, dalle fonti fossili, per avere energia?

 

Una tecnologia vecchia di duecento anni, che causa inquinamento, malati, morti premature, di donne, bambini, anziani. Tutto ciò è ingiusto, immorale. Senza dimenticare i pesanti cambiamenti climatici cui andiamo incontro.

 

Se investissimo i nostri sforzi e soldi in energia rinnovabile, ne gioverebbe la nostra salute, la nostra vita. In Europa dobbiamo decidere che indirizzo di politica energetica comunitaria adottare: se andare dietro alle lobby delle fonti fossili o se investire fortemente in ricerca e rinnovabili.

 

La strategia Europa 2020 deve essere migliorata e pienamente applicata, anche con specifiche direttive e regolamenti più stringenti verso gli Stati membri. Entro il 2020 dobbiamo arrivare ad abbandonare il fossile. Ma se non iniziamo da domani ad investire ed a riconvertire, non ce la faremo mai. E la gente continuerà ad ammalarsi ed a abbandonare questa vita sempre più.

Il MoVimento 5 Stelle non è influenzato da queste lobby, a differenza dei partiti, ed agiremo affinché la ricerca e l'innovazione energetica vengano messe al centro delle politiche comunitarie.

 

Il rapporto di Greenpeace, svolto dall'Università di Stoccarda, calcola che i circa 300 impianti a carbone nell'UE causano 22.300 morti premature l'anno e le ricadute socio-sanitarie causano 5 milioni di giornate di lavoro perse in un anno. Il carbone è responsabile del 70 per cento degli ossidi di zolfo e più del 40 per cento degli ossidi di azoto provenienti dal settore elettrico; sono la fonte di circa la metà di tutte le emissioni industriali di mercurio e di un terzo di quelle di arsenico. E producono quasi un quarto del totale delle emissioni europee di CO2.

 

Invertire da subito la rotta è compito non solo dei singoli Stati membri, ma di immediate politiche comunitarie, non solo con strumenti normativi più rigorosi e fortemente sanzionatori, ma anche stanziando fondi importanti. Investire nel settore delle rinnovabili significa creare mezzo milione di posti di lavoro. Un beneficio quindi non solo ambientale e sanitario, ma acnhe economico. Indirettamente ne gioverebbero anche il settore agroalimentare e la pesca.

 

Queste cose non le possono imporre uomini del PD, il PD di De Benedetti, numero uno di Sorgenia, tra gli azionisti di Tirreno Power. Ci vogliono persone libere da legami lobbistici, cittadini incensurati, mossi dallo spirito del cambiamento.

 

Andiamo in Europa per cambiare l’Italia da là.

Andiamo a togliere il Fiscal Compact, il MES, a togliere il pareggio di bilancio in costituzione, parleremo di spalmare il debito e di Eurobond.

Noi dimostriamo e dimostreremo  con i fatti!!!!

 

 

Ricordate che Un voto per il MoVimento è un voto per voi ;)