Massimo Scabbia

Bastia Mondovì

 43 anni
Professione: Dirigente
Titolo di studio: Diploma
Pagine personali
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Curriculum Vitae:

45 anni, sposato con Paola da 17 anni e mezzo, padre di due figli di 12 e 15 anni, Filippo e Jacopo.

Torinese d'origine, cuneese d'adozione.

Diploma di Perito Chimico Conciario conseguito nel 1988 e completamento del piano di studi in Inghilterra (British School of Leather Technology - Northampton, a.s. 1990/91) col conseguimento di un certificato specialistico sempre in campo conciario; contestualmente ottenuto il First Certificate in English (Grado A).

Praticamente da sempre lavoro per un gruppo multinazionale cuneese specializzato nella produzione di prodotti chimici per conceria, feed e food - prevalentemente di origine vegetale - , dapprima  prestando servizio tecnico in diversi parti del mondo presso industrie conciarie (visitate circa 80 nazioni), per poi convertirmi in commerciale "puro" arrivando alla direzione dell'ufficio commerciale. Oltre che dell'ufficio commerciale mi occupo dell'ufficio logistica.

Opero quindi da diversi anni in un contesto internazionale che mi ha portato a conoscere diverse culture (non da turista) ed ad essere fluente in inglese e spagnolo (scritto e parlato) dovendomi relazionare con clienti e colleghi di ogni dove.

Mi sono avvicinato al Meetup di Cuneo nel 2006 quando un problema s'è avvicinato a me: i soliti benpensanti (politici, banche ed industriali da strapazzo) avevano intenzione di costruire un inceneritore nel comune in cui risiedo e da lì, forse tardivamente, ho capito che non si può demandare in toto ad "altri" la gestione della propria vita, quando gli "altri", molte volte, hanno interessi divergenti da quelli della collettività.

Ho intrapreso quindi il cammino tipico del "bravo attivista" del M5S: monitorare il territorio, V-Day, spettacoli di Grillo a Cuneo, V2-Day, Regionali 2010, Comunali 2012, Politiche 2013, V3-Day, Regionali 2014. Sempre pronto a dare una mano e candidato nel 2012 alle Comunali di Mondovì.

Una medaglia? Una querela per diffamazione, da parte del PD locale, legata alle Comunali 2012. Archiviata, ovviamente.

Dichiarazione di intenti:

Oltre a portare avanti il programma del M5S vorrei mettere a frutto l'esperienza acquisita in campo lavorativo e più specificatamente nel campo del commercio internazionale; nel corso della mia esperienza lavorativa mi sono dovuto scontrare con due problemi ben distinti ma tra di loro interconnessi:

Il primo, la delocalizzazione messa in atto da aziende italiane ed europee (o comunque di paesi “sviluppati”), per "n" motivazioni, verso paesi in via di sviluppo (soprattutto attività a più alto impatto ambientale e dove una buona dose di manodopera è coinvolta). Questo ha portato ad un aumento smodato della circolazione di prodotti finiti, ma anche di semi-lavorati e materie prime non reperibili nei paesi di delocalizzazione. Negli anni, anche nei paesi in via di sviluppo, c’è stato un miglioramento delle tecnologie produttive, grazie anche al travaso di conoscenze, che ha portato alla paradossale situazione in cui ci scambiamo coi paesi in via di sviluppo gli stessi prodotti ma a prezzi diversi e "danni" per maestranze e l’ambiente diversi. 

Il secondo, i trattati di libero scambio che permettono la circolazione delle merci sopra menzionate a dazi ridotti o annullati. Il risultato di questi accordi è che i paesi partner dell'EU tendono ad ostacolare in ogni modo le esportazioni dall’EU.

Partendo anche dal presupposto che i combustibili fossili, "motore" della circolazione delle merci, per come la conosciamo ora, sono in via di esaurimento, mi batterò per la revisione dei trattati di libero scambio - che fin quando ci sarà "scambio" dovrà essere libero per ambo le parti contraenti l'accordo - e se ciò non fosse possibile, portarne lentamente al loro annullamento. Contestualmente una delle mie priorità sarà la difesa del "made in Italy" ed anche del "made in EU” cercando di riportare sul territorio nazionale e continentale, proponendo delle misure ad hoc, quelle produzioni che da anni sono emigrate verso altri paesi. Nel brevissimo periodo da valutare l'implementazione del trattato di libero scambio tra EU ed USA, economia più matura ed industrie più "civili" rispetto a quelle dei paesi in via di sviluppo con le quali tanti accordi si sono stretti con i danni che possiamo toccare oggigiorno con mano in Italia.


PS (aggiunta del 4/4/14): in caso di elezione destinerò la diaria a un fondo sociale che sarà scelto dal portavoce degli eletti.