Nicola Marini

Londra

 39 anni
Professione: Altra professione
Titolo di studio: Laura in Ingegneria Informatica
Pagine personali
Video di presentazione
Curriculum Vitae:
Mi chiamo Nicola Marini ho 40 anni e sono nato a Cagliari. Dopo aver iniziato a studiare Ingegneria Elettronica a Cagliari mi sono trasferito a Milano dove, dopo un anno di Erasmus in Spagna, mi sono laureato in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano con una tesi su un robot esapode, sistema di puntamento per un esperimento da installare sulla International Space Station.
Parlo fluentemente Inglese, Spagnolo ed ho una discreta conoscenza dell'Olandese.
La mia carriera si può dividere in tre periodi principali:
  • Il primo in cui ho lavorato per oltre 10 anni per una società di consulenza Americana lavorando in Italia ed all'estero in diversi settori (bancario, energetico, governativo, telecomunicazioni, etc.)
  • Il secondo in cui ho lavorato per due anni come responsabile dei sistemi software di una multinazionale nel campo della pubblicità per Europa, Medio Oriente ed Africa
  • L'ultimo anno in cui ho aperto una mia piccola società di consulenza ed implementazioni software
Possiedo diverse certificazioni legate al mondo dell'Information Technology e del Project Management (indicate sul mio profilo linkedin). Inoltre durante la mia esperienza lavorativa come consulente ho sviluppato e coltivato competenze non tecniche necessarie per potermi muovere in situazioni politiche alquanto complesse.

Sono una persona eclettica che ha sempre coltivato anche tanti altri interessi (cintura nera di karate, brevetto di immersioni advanced PADI, scacchi, viaggi, cucina, musica, etc.) anche se ultimamente, grazie anche all'attivismo, mi e' rimasto pochissimo tempo per poterli coltivare.
Dichiarazione di intenti:

A differenza di tanti italiani espatriati per necessità, vivo all’estero per scelta. Nonostante questo ho sempre seguito con interesse quanto succedeva in Italia. Ho sempre sognato e pensato di poter fare qualcosa per la mia terra! Troppo spesso parlando di questo con amici e parenti rimasti in Italia ho sentito dire che “è facile parlare per chi vive all’estero” e che “non si può fare niente”! Proprio per questo, seguendo e condividendo le battaglie che Beppe Grillo portava avanti da anni, mi sono iscritto fin dal primo giorno al Movimento Cinque Stelle partecipando attivamente nei Meet Up di Amsterdam e Londra dove ho vissuto e vivo tutt’ora. Assieme a tante persone che la pensavano come me, abbiamo creato il Meet Up Europa con il quale oltre a creare un punto di riferimento per attivisti sparsi in Europa e non solo, nel 2012 siamo riusciti a raccogliere firme dai Consolati di tutto il mondo certificando le liste dei candidati della Circoscrizione Estero per tutte e quattro le ripartizioni. In quell’occasione, sebbene non fossi neanche un candidato, tornai in Sardegna per raccontarlo durante lo Tsunami tour ed avvisare tutti i sardi che avevano parenti emigrati che finalmente potevano tornare a votare!

Sono convinto che quello che il Movimento Cinque Stelle sta facendo è una rivoluzione culturale che ha radici nelle persone che ci partecipano attivamente. Una rivoluzione che pian piano sta contagiando tutti: per anni non abbiamo fatto altro che “fare politica” parlando di pettegolezzi e qualche volta di leggi fatte “ad personam”. Oggi parliamo di emendamenti, decreti legge, seguiamo votazioni ed attività parlamentari come mai prima nella storia italiana. Sono spesso in contatto, assieme agli altri attivisti, con i portavoce eletti in parlamento (alcuni dei quali hanno partecipato ai nostri eventi europei a Nizza e Londra) ai quali cerchiamo di dare una mano sia con interrogazioni parlamentari, emendamenti e proposte. 

In questa rivoluzione abbiamo visto cittadini entrare in Parlamento ed imparare in poco tempo come funzionano le istituzioni mettendo in crisi un sistema che non era preparato ad affrontare persone oneste ed in gamba che imparano velocemente e non sono legate ad interessi di banche e lobby.

Penso che la Comunità Europea si sia trasformata in un Unione Europea di Banche e di interessi economici che non tengono in giusta considerazione le persone. Per questa ragione il mio intento è quello contribuire a esportare a Bruxelles la rivoluzione che abbiamo iniziato in Italia, portando avanti i 7 punti del programma per cambiare in meglio l’Europa e con essa anche l’Italia.

A riveder le stelle!