Paolo Angelini

Giulianova

 31 anni
Professione: Ricercatore
Titolo di studio: Dottorato di ricerca
Pagine personali
Curriculum Vitae:

Paolo Angelini, 32 anni, giuliese. Attualmente vivo a Leuven, in Belgio.

Titolo di Studio:

- Laurea quadriennale con lode (v. o.), Scienze politiche, Università di Teramo, - Luglio 2005. 

- Dottorato di ricerca, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Teramo, Storia del diritto - Gennaio 2010. 

- Laurea specialistica, Storia, Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara - Ottobre 2010. 

Professione: ricercatore alla KU Leuven, Belgio; Docente, Storia del diritto, Facoltà economia, Università degli studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara.

Terminato il dottorato di ricerca, come tanti ricercatori italiani, a causa dei tagli che hanno colpito le università del nostro paese, ho iniziato una lunga trafila di domande inviate ad università straniere, e ho trovato lavoro presso la Facoltà di giurisprudenza della KU Leuven, in Belgio.

Da Settembre 2011 vivo e lavoro a Leuven (27 Km da Bruxelles), dove sono Professore assistente di Diritto romano, con un progetto sul diritto bizantino finanziato - fino al 2017 - dalla Fondazione per la ricerca fiamminga (FWO). 

Da settembre 2012 sono docente di Storia del diritto medievale e moderno alla Facoltà di Economia dell'Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara, e sono docente di Istituzioni di diritto romano e di Storia del diritto medievale e moderno all'Università Telematica Leonardo da Vinci. 

Borse di studio:

-2009, 2010, stipendium, Max-Planck-Institut fuer europaeische Rechtsgeschichte, Frankfurt am Main, Germania.

-2009, Pre-doctoral short term residency, Dumbarton Oaks, Harvard, Washington D.C., USA. 

Pubblicazioni:

Ho all'attivo 10 pubblicazioni, in lingua inglese, francese, tedesca ed italiana. 

Sono stato relatore a 7 convegni internazionali di storia del diritto e bizantinistica, presentando papers in lingua inglese e francese (nessuno in italiano!). Nei prossimi mesi (aprile e luglio) sarò relatore ad altri 3 convegni internazionali.

Attività scientifica in: https://kuleuven.academia.edu/PaoloAngelini 

Sono membro della Società Italiana di Storia del Diritto, della Society for the promotion of byzantine studies (Regno unito), e del Wetenschappelijk Comité voor Rechtsgeschiedenis della Koninklijke Academie voor Wetenschappen (Belgio). 

Conoscenze linguistiche: 

Inglese, Francese: scritto/orale - fluente;

Tedesco: scritto - buono; orale - discreto;

Russo: scritto/orale - discreto;

Serbo-croato: scritto - buono;

Spagnolo: scritto - buono;

Bulgaro: scritto - grammatica base;

Latino: ottimo;

Greco antico: buono;

Paleoslavo: buono.  

Dichiarazione di intenti:
Credo in una idea di Unione Europea profondamente diversa da quella attuale, che di fatto è l'Unione dei burocrati, dell' austerity, del fiscal compact, e del rigore tedesco. 
Se da parte mia ho avuto la fortuna di ricevere le migliori possibilità dall'Europa, credo che le politiche dell'Unione vadano cambiate profondamente. 
Bisogna ripartire dallo stato sociale e dalla tutela delle fasce deboli della popolazione, che subiranno le conseguenze disastrose del fiscal compact dal 2015, a causa del pareggio di bilancio imposto agli stati che lo hanno ratificato. 
Il fiscal compact dovrà essere necessariamente abolito e sarà questa la battaglia principale che bisognerà portare avanti nelle istituzioni comunitarie, che dovrà supportare la battaglia dell'abolizione del pareggio di bilancio nella nostra costituzione.

PROPOSTA di iniziativa da parte del parlamento: l'Italia destina circa l' 1.2% del PIL per sviluppo e ricerca a fronte di una media europea dell'1.80%. La spesa italiana per la formazione primaria e secondaria è 3.1%, a fronte di una media europea del 3.5% del PIL. La spesa per l'istruzione terziaria (università) è 0.9% a fronte di una media europea di 1.3% del PIL. 
L'Unione Europea dovrebbe con una direttiva imporre un parametro minimo di investimenti in questi settori in rapporto al PIL, ossia imporre l'allineamento alla media europea (calcolata magari sulla percentuale media dell'anno 2012 o 2013) a tutti gli stati membri.
Le uniche percentuali obbligatorie non possono essere solamente quelle aventi ad oggetto il rapporto deficit/PIL, e dunque l'Unione Europea deve imporre quanto prima, dei parametri vincolanti su dei settori fondamentali come l'istruzione e la ricerca, che avranno ricadute positive in ogni altro ambito e settore della vita di un paese, in conformità agli obiettivi del programma Europa 2020, ossia il 3% del PIL.

Il movimento dovrà inoltre combattere per affermare i principi della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, affinché i principi di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia, siano i veri valori fondanti dell'Unione, incompatibili con le conseguenze che l'attuazione del fiscal compact comporterà.

Video presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=-hwxU4jNT-A&feature=youtu.be