PASQUALE CASMIRRO

CAMPOBASSO

 31 anni
Professione: Impiegato
Titolo di studio: Laurea Specialistica in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali
Pagine personali
Curriculum Vitae:
Mi chiamo Pasquale Casmirro ho 32 anni, sono nato a Campobasso, e nel 2012 sono entrato a far parte del Movimento, trovando uno splendido gruppo fatto di persone umili e determinate. Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia sana, unita con una sorella più piccola e degli insostituibili genitori e nonni. Ho frequentato il Liceo Scientifico, scelta fatta in totale libertà più per il legame di amicizia che per una predilezione per la didattica scolastica. La vita in una piccola realtà provinciale scorreva lenta, a volte banale, tra alti e bassi, con la voglia di scuotere il letargo culturale o fuggire, imparando (crescendo) a conoscere se stessi e gli altri. Ma la politica, in senso lato, non aveva ancora fatto comparsa nella mia quotidianità, essendo stato impermeabile, come tanti altri, alle influenze ideologiche che allora, e come ancora oggi, animano i primi confronti tra ragazzi nelle scuole. Mi sono trasferito nell’autunno del 2001 per proseguire gli studi. Dopo una accurata valutazione dei miei interessi, e delle mie attitudini, la scelta è caduta sulla facoltà di Scienze Politiche della “Sapienza” di Roma che stimavo essere una valida struttura dove coltivare le mie idee, accrescere la mia cultura e consapevolezza della società. Nel corso di quegli anni ho preso parte a diverse attività prediligendo l’approfondimento della politica estera ed europea presso sedi diplomatiche estere ed associazioni e fondazioni riconosciute, ma non mi sono sottratto ad occupazioni extra-didattiche di interesse civico. La passione per la storia, il diritto, l’economia e una discreta filantropia mi hanno sostenuto e tutt’ora arricchiscono i miei ideali. Nel gennaio 2010 ho ottenuto la laurea in Relazioni Internazionali con votazione di 108/110 e subito dopo ho frequentato un Master in “Istituzioni e politiche spaziali” presso la S.I.O.I che mi ha aperto la possibilità di un’esperienza nella pubblica amministrazione all’interno dell’Agenzia Spaziale Italiana. Qui ho avuto modo di interfacciarmi con diversi attori del settore sia istituzionali (agenzie governative, istituzioni internazionali ed enti di ricerca) che privati, occupandomi tra l'altro di analisi e studi di settore, lavori istruttori di accordi bilaterali e multilaterali. Successivamente, per necessità lavorative, ho operato in una società del settore creditizio (A.T.S.srl) dove ho perfezionato le mie conoscenze in campo informatico e gestionale. Infine oggi sono impiegato come consulente fiscale presso il Caf Cisl Lazio.
Dichiarazione di intenti:

Una delle sfortunate eredità della recente crisi dell’eurozona è stata l’identificazione di questa con una crisi dell’Unione Europea. Sebbene l’Unione soffra di molti problemi, tra i quali un deficit democratico, questo approccio ci porta a ragionare quasi esclusivamente in termini di interessi nazionali, impostati uno contro l’altro. L’idea di Europa è importante invece soprattutto per i valori universali che ha saputo esprimere nel corso della sua storia, oggi purtroppo quasi dimenticati. Valori come la solidarietà, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, devono tornare a costituire la base per una maggiore integrazione dei popoli europei.  Per fare questo bisogna restituire rappresentatività e centralità al Parlamento, un organo essenziale per la vita democratica di ogni Paese europeo, che dalla sua nascita a visto sì aumentare le proprie competenze, ma non abbastanza da renderlo il protagonista del cambiamento che vogliamo. Il programma che abbiamo presentato per le elezioni è un ottimo punto di partenza dove catalizzare le idee di chiunque voglia contribuire allo sviluppo culturale, politico ed economico di una realtà che viviamo e calpestiamo quotidianamente, fatta di culture sociali e politiche differenti. Il ruolo del rappresentante è quello di porre in essere tutte quelle istanze, modelli e bisogni che scaturiscono da questo insieme di culture rapportandosi costantemente verso tutti quei movimenti, comitati ed associazioni. In tal senso la creazione di un network di cittadini europei, sul modello di comunità che stiamo costruendo in Italia, rappresenta la vera forza di un futuro cambiamento. Riappropriarsi del diritto di scegliere il futuro che vogliamo costruire, del dovere che ognuno avrà nei confronti del prossimo, sarà un esercizio, lungo ed oneroso, di partecipazione che non si esaurirà in una legislatura, ma interesserà le future generazioni. Ci si dovrà scontrare con un enorme apparato burocratico e decisionale, oscuro alla maggioranza dei cittadini e difficile da scardinare. Per questo la nostra prima battaglia sarà d’informazione, affinché cittadini consapevoli possano operare scelte più consapevoli. Inoltre molto dipenderà dalla futura composizione del Parlamento e dalle scelte sulla nuova Commissione, organo di indirizzo politico. Ogni secolo ha avuto le sue rivoluzioni, la nostra è culturale. Il mio personale impegno è di affrontare con determinazione questa sfida che ci attende.