simona suriano

San Giovanni la Punta

 34 anni
Professione: Impiegato
Titolo di studio: LAUREA + MASTER
Pagine personali
Video di presentazione
Curriculum Vitae:
Avv. Simona Suriano

INFORMAZIONI PERSONALI


Nome:                SIMONA SURIANO        
Residenza:          San Giovanni La Punta (CT)
E-mail:               simonike@alice.it
Nazionalità:        Italiana
Data di nascita: 1 LUGLIO 1978


ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Data:   2009
Istituto di istruzione: Università di Bologna
Qualifica conseguita: Master di II livello in Relazioni Internazionali
Principali materie oggetto dello studio: Storia delle Relazioni Internazionali, Diritto
Internazionale e dell’Unione Europea, Economia Politica, Politica Economica, Inglese, Francese

Data:   2007
Istituto di istruzione: Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania
Qualifica conseguita: Laurea in Giurisprudenza (V. O.) - voto 104/110
 

ABILITAZIONI PROFESSIONALI


Data: 2012
Istituto: Consiglio Ordine degli Avvocati di Catania
Qualifica conseguita: Abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato
Principali materie/abilità professionali oggetto dello studio: Diritto Civile, Diritto Costituzionale, Diritto del Lavoro, Procedura Civile, Diritto Internazionale Privato

 

CONOSCENZA LINGUE STRANIERE


INGLESE
Livello: B2 del CEFR - Upper-Intermediate
Qualifica conseguita: CAMBRIDGE ESOL – FIRST CERTIFICATE OF ENGLISH (2010)

FRANCESE
Livello: B2

 
ESPERIENZE LAVORATIVE

Data: Gennaio 2013 – Oggi

Datore di lavoro: Gruppo Parlamentare M5S Assemblea Regionale Siciliana (ARS)
Tipo di impiego: Ufficio Legislativo
Principali mansioni e responsabilità: Redazione Disegni di legge, Mozioni, Emendamenti, Interrogazioni parlamentari e consulenza

 
Data: Giugno 2012- Gennaio 2013
Datore di lavoro: Studio Legale Dragotta (Via Firenze, 144 - 95128 Catania)
Tipo di azienda o settore: Studio legale diritto commerciale, civile e societario
Tipo di impiego: Collaborazione professionale
Principali mansioni e responsabilità: Attività legale, redazione atti, recupero crediti per società, udienze

 
Data: 15 Settembre – 04 dicembre 2009
Datore di lavoro: UNIDO- ITPO Italy (Via Paola 41 – Roma)
Tipo di azienda o settore: United Nations Industrial Development Organization
Tipo di impiego: Internship
Principali mansioni e responsabilità:   Partecipazione nell’elaborazione e promozione di progetti di investimento per lo sviluppo della cooperazione tra imprese italiane e dei paesi in via di sviluppo (PVS);  attività di back office; supporto nell’organizzazione di fiere e di incontri  B2B tra imprese

 

ESPERIENZE IN AMBITO UE

 
Data: Maggio 2009
Tipo di esperienza: Missione a Bruxelles degli studenti del Master in Relazioni Internazionali dell’Università di Bologna  per partecipare ai convegni organizzati presso il Parlamento Europeo, Consiglio Europeo e la sede della NATO


Data: Marzo 2009
Tipo di esperienza: Simulazione di una sessione di lavoro del Consiglio Europeo sul tema del risparmio energetico, tra gli studenti del “Master in Relazioni Internazionali” della Università di Bologna e gli studenti della “John Hopkins University” di Bologna, presso il Palazzo Vecchio di Firenze

 
COMPETENZE INFORMATICHE   .

Windows 8, Mac OS X 10, Word, Excel, PowerPoint

 

ATTIVISMO M5S


Faccio parte del Movimento 5 Stelle sin dal 2007 (allora “Amici di Beppe Grillo”), anno in cui mi sono iscritta al Meetup “I Grilli Dell’Etna”. Da allora ho sempre partecipato attivamente alla realizzazione dei progetti del gruppo. Inoltre mi sono resa disponibile per l’organizzazione e la gestione degli eventi volti a pubblicizzare le iniziative sin dal primo V-Day. Ho partecipato a numerosi banchetti informativi e di raccolta firme. Infine in qualità di avvocato ho contribuito ad approfondire e informare i miei concittadini su quale fosse la proposta di riforme dell’Art. 138 della Costituzione, presentata dal Governo Letta, impegnandomi anche nell’elaborazione di materiale divulgativo.

Dichiarazione di intenti:
L’Europa, e con essa l’Italia, stanno vivendo un particolare periodo storico scandito da difficoltà economiche, profondi cambiamenti sociali, rivoluzioni culturali.
Ed in questo contesto i cittadini sono chiamati a dare il loro voto  per rinnovare il PE, istituzione che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini europei ma che i più ignorano la sua composizione e funzione.
Non è un caso che l’astensionismo durante le elezioni europee sfiori il 50% . Questo non è euroscetticismo ma un vero e proprio deficit democratico.
Un Parlamento votato da metà della popolazione adulta e votante è un parlamento a metà, e difatti gli eurodeputati italiani sinora non hanno brillato per fedeltà al paese (quando si apre la possibilità di una carica in Italia tornano mesti mesti a casa) né per amor patrio. Prescindendo dal fatto che nessuno o quasi conosce gli eurodeputati italiani, quali risultati importanti hanno portato a favore dell’Italia? Chi si è battuto per un’Italia massacrata e martoriata dalle misure di austerity?  Eppure tutti son bravi a dire “ce l’ha chiesto l’Europa”…ma l’Europa da chi è composta? Non è formata anche da rappresentanti italiani? E perché quest’utlimi non riescono a frenare certe misure da impoverimento globale come ben sanno fare altri paesi? O forse non sono capaci i nostri rappresentanti a far valere il punto di vista di un paese diverso, per storia, cultura, pensiero a una rigorosa Germania o una ubbidiente Francia.

In caso di elezione punterò dritta, insieme agli altri, alla realizzazione dei Sette punti per l’Europa proposti da Grillo.
Battagliando per un referendum sull’euro, tastando il polso alla sua popolarità e convenienza per i nostri cittadini, faremo pressioni forti per l’abolizione del fiscal compact che dal prossimo anno potrebbe ridurci alla fame costringendoci a minori spese per 50 miliardi l’anno, agiremo per l’abolizione del pareggio di bilancio e contrasteremo con tutti noi stessi il rigido parametro del 3% almeno per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ed imprese innovative.
Mi piacerebbe portare la competenza e l’onestà dentro il PE, mettere in chiara luce i meccanismi di lavoro e finalmente mettere in risalto le difficoltà e le bellezze dell’Italia, un paese che non può essere liquidato in cifre come il paese dal 130% del rapporto debito- pil o che non rispetta i parametri del Patto di stabilità.
L’Italia è tanto altro, è un paese con una storia millenaria che non può essere rappresentata da delle sterili cifre. E’ un paese che merita rispetto, è un paese forte che sa fare sacrifici per i propri figli e rialzare la testa se ne vale la pena. Non è un paese che si vuol vendere alla grande finanza o al selvaggio libero mercato.
Se l’UE sarà una unione di popoli e culture, dove a prevalere sarà il cittadino europeo e non la moneta unica è un’Europa di cui tutti potremmo godere.
E’ l’Europa di Altiero Spinelli, l’Europa di De Gasperi.

 Vinciamo noi!

Simona Suriano