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“Non ho bisogno del migliore telefono del mondo, ma il migliore mondo per il mio telefono”. Con queste parole Eva Gouwens, CEO dell’impresa sociale Fairphone, ha presentato due giorni fa la terza generazione del primo telefono etico e sostenibile al mondo, che migliora le condizioni delle persone che lo producono e prodotto con materiali che fanno bene al pianeta.

A differenza di altri marchi, Fairphone è, secondo i suoi creatori, l’unico smartphone fabbricato con materiali sostenibili, che utilizza metodi di produzione equosolidali e ha un efficace programma di riciclaggio al termine della vita utile dello smartphone. I modelli Fairphone sono stati progettati per essere di lunga durata e facilmente aggiornabili al fine di ridurre sprechi elettronici. In particolare, il sito Web di Fairphone elenca tutti i fornitori di materie prime e componenti e descrive ogni punto della sua catena di produzione.

L’olandese Van Abel, fondatore di Fairphone, padre di tre figli, inizialmente si era concentrato nella ricerca di un modo per ottenere eticamente il coltan, un minerale che è vitale per i telefoni cellulari la cui estrazione nella Repubblica Democratica del Congo alimenta uno dei maggiori conflitti del mondo dalla Seconda guerra mondiale. Van Abel si è così impegnato nel costruire uno smartphone che racchiudesse valori sociali e ambientali lungo tutta la catena di produzione.

Il Fairphone si può riparare facilmente e i pezzi di ricambio si possono ordinare direttamente dall’azienda per procedere autonomamente con la riparazione. L’azienda premia inoltre gli acquirenti con un rimborso fino a 40 euro se si invia il vecchio telefono per il riciclaggio.

Sarà possibile acquistare Fairphone da metà settembre al prezzo di 450 Euro, e si può prenotarlo sul sito dell’impresa sociale a questo indirizzo: https://www.fairphone.com/it/