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Una notizia sensazionale: Fassino, il marito inseparabile di Anna Serafini con cui condivide il Parlamento dal viaggio di nozze, (lei era già lì, eletta deputata nel 1987) scende in campo. Ha sciolto ogni riserva e sarà candidato sindaco a Torino per esprimere, parole sue, “la stessa forza, visibilità e ruolo” di Chiampa, in arte Chiamparino, il sindaco della Tav e degli inceneritori che vive di politica dagli anni settanta. Il cor si rallegra nel sapere che “Abbiamo una banca“, come viene chiamato dai denigratori, metterà “a disposizione la sua esperienza, la rete di relazioni nazionali e internazionali“. E’ l’uomo che voleva fare dell’Italia una piattaforma logistica, una portaerei dei Tir, che ha sempre messo al primo posto il lavoro e al secondo il conflitto di interessi, per cui oggi l’Italia si ritrova senza lavoro, ma con un gigantesco conflitto di interessi. Per farlo vincere sono in corso contatti segreti con il Pdl per avere come avversario Buttiglione o almeno Gasparri. Se qualcuno deve vincere, che vinca almeno il peggiore.