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Il federalismo fiscale sta arrivando. Vedrete, certo non sarà domani, ma tutto cambierà. I soldi a chi produce. Un calcio in tel cù a quattromilioniemezzo di parassiti statali. Zanna Bianca Maroni e Boss(ol)i non vedono l’ora di togliersi dalle balle Roma Ladrona, le mafie e i terùn. E’ il loro sogno proibito. Meglio del grana padano c’è solo il grano padano.
Boss(ol)i è diventato ministro proprio per questo. Ci è riuscito dopo aver minacciato la guerra civile con 70.000 fucili caldi. Prima di lui solo il Duce.
Mentre Boss(ol)i studia le carte, il federalismo fiscale, più che avanzare, tace. Non ode parole padane. Ma sprechi romani. E’ il federalismo fetale. Che parla di Alitalia e di due milioni di euro di perdita ogni ventiquatt’ore. Che sussurra i miliardi di euro del Ponte sullo Stretto. E’ la voce di Fede che costa, anche ai lumbard, 350.000 euro dal primo gennaio 2006, ogni giorno, tutti i giorni. E’ l’unica tassa federale esistente, l’ICI, che è tolta ai Comuni. E’ La RAI che assume 1300 precari, un carrozzone di Stato ormai padaromano, quasi pedemontano.
Il federalismo fiscale è come la fede. Non si può spiegare con le sole parole. Padano, tàs e paga. Chi incassa è la Lega di lotta e di Governo. Il federalismo fetale, come il paradiso, può attendere.

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Scarica "La Settimana" N°22-vol3
del 1 giugno 2008
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