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Nessuno conosce la ragione della nostra presenza in Afghanistan tranne il Governo. I ministri sono fieri delle truppe italiane e si commuovono quando un soldato muore. Per questo i figli dei ministri dovrebbero essere loro lì, a Kabul, in prima linea, per rispetto dei padri.
“Ho ascoltato le emozionantissime parole
piene di tristezza
piene di onore, di inmacolata fierezza
Piene di orgoglio, di sincerità italianissima
dal ministro della guerra oggi, quasi ho aspettato invano che dicesse:
“Verrano sostituiti loro posti da mio figlio e il figlio di Bossi”.
Eduardo Dumas ( edu latino), milan