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Ieri è cominciato a Roma il processo Fininvest contro Grillo.

Fininvest sostiene che il mio articolo “Il caso Parmalat e il declino dell’Italia” denigra l’azienda del Presidente del Consiglio.Spero che questa iniziativa raddoppi i lettori del mio articolo, mettendoli in condizione (forse ancora per poco) di giudicare da soli.

L’inventore del Gabibbo e della Casa delle semilibertà sta facendo del suo meglio per dimostrare che la Casa della libertà (quella vera: Freedomhouse) ha proprio ragione: nel 2004 l’Italia è precipitata al 74° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa (Freedom of the Press Report 2004).

Da quando Berlusconi è al Governo, l’Italia è l’unico Paese europeo che la Casa della libertà ha declassato al livello della Turchia, cioè da Paese “libero” a “semilibero”.

Gran parte di ciò che ho detto e trascritto sul declino dell’Italia si può leggere in giornali e libri italiani e stranieri. Lo ha scritto anche The Economist. Berlusconi promise di denunciarlo, ma di quella denuncia non si sa più niente.

Però denuncia me. Perché?
Lui lo sa bene: quello che conta non è la verità o la menzogna. E’ l’audience.

Le menzogne della pubblicità e delle televisioni funzionano non perché non siano false, ma perché martellano milioni di persone. I libri e le riviste colte li leggono in pochi e si possono lasciar perdere.

Tranne però quando a scrivere in una rivista è un comico a cui milioni di persone danno più credito che agli spot pubblicitari.

Per non vivere in un Paese semilibero e per poter dire e scrivere quello che penso senza subire processi, forse dovrò presto chiedere asilo politico a Istanbul?