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di Max Bugani

“Un pomeriggio intero in compagnia di Dario Fo è un dono stupendo. Dario il prossimo 24 marzo compirà 90 anni e credo che tutto il Paese dovrebbe essere grato a quest’uomo. Premio Nobel nel 1997 con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”, Dario Fo è a tutt’oggi uno dei più grandi, dei più attenti, dei più lucidi e dei più veri uomini di cultura del nostro Paese. Una carriera e una vita donata all’arte senza mai risparmiarsi, senza indietreggiare di un millimetro, senza mai nascondersi.
Querelato, minacciato (furono trovate persino delle bombe artigianali nei luoghi dove si esibiva), pronto ad uscire dai teatri più noti per esibirsi in strada, arrestato addirittura a Sassari durante la tournée dello spettacolo “Guerra di popolo in Cile” e “Mistero buffo“. Dario Fo è un esempio più unico che raro di un uomo vero che non ha mai chinato il capo davanti a nulla, il suo pensiero è limpido:
Le destre hanno bisogno di un nemico, hanno bisogno di spaventare per poter esistere, per poter autodeterminarsi. Il Partito Democratico è figlio di un PCI già morto molto prima di cambiare di nome, partito di affari e di potere, partito di privilegi e non del popolo. Le cooperative sono sempre più lontane dallo spirito con cui erano nate, da intreccio romantico di lavoratori che si rafforzavano nella cooperazione, a ingranaggio utilitaristico per lo sfruttamento dei lavoratori. Bologna è una città storicamente viva e sempre in fermento culturale e politico che si sta abbandonando al grigiore e agli affari. L’informazione è sempre meno libera e sempre più organo di propaganda governativa. L’arte come forma di sublimazione, ragione di vita e forse unica salvezza. Il dovere di ogni uomo è quello di migliorarsi continuamente, di studiare, di essere curiosi, di aprirsi al prossimo, di lottare, di non vivere in quieta disperazione, di cercare di lasciare un segno, di impreziosire la vita.
Questo e tanto altro in una chiacchierata durata parecchie ore e che io avrei voluto non finisse mai, da cui abbiamo estratto questo breve video.
La cultura è il primo punto del nostro programma per Bologna, in particolare:
1) Ampia collaborazione con la film commission regionale e la cineteca per riportare a Bologna il cinema di qualità
2) Massima attenzione all’offerta teatrale attraverso un sistema integrato pubblico/privato e rilancio del teatro comunale attraverso campagne mirate per la valorizzazione della nostra orchestra e della musica lirica e sinfonica
3) Collaborazione con l’Università (DAMS) e concorsi per la realizzazione di sceneggiature sui grandi personaggi che hanno fatto la storia di Bologna.
4) Accordi con compagnie aree, tour operator e operatori del settore per lo sviluppo e la promozione del patrimonio culturale e artistico della città
5) Collaborazione con i commercianti che propongono intrattenimento (comici, musica, mostre, proiezioni) in grado di mantenere alto il livello dell’offerta culturale per il tempo libero dei bolognesi e dei turisti.
Bologna con gli investimenti sulla cultura tornerà a sorridere!
Max Bugani