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Ricicliamo plastica, carta e metallo; perché non possiamo riciclare CO2?

Da questa domanda è nato il progetto di NRG, società energetica  statunitense, che ha lanciato l’NRG Cosia Carbon XPrize, un premio di 20 milioni di dollari per trovare proposte commerciali sulla conversione delle emissioni di carbonio in qualcosa di utile.

E così, da un’idea di Marcel Botha, amministratore delegato di 10XBeta, sono nate le FOOTPRINTLESS, le scarpe senza impronta, che riciclano CO2.

Circa il 75% del materiale della scarpa è costituito da rifiuti gassosi catturati dalle centrali elettriche e trasformati in un polimero. Il resto dei materiali delle sneaker non è composto da CO2 riciclata, ma da altri materiali che rilasciano emissioni, riuitilizzate a sua volta per la produzione della stessa scarpa.

Le emissioni di CO2 vengono catturate e liquefatte, poi trasformate in prodotti chimici poliolici che a loro volta vengono

Il designer Berk Ilhan afferma che le sneakers sono la forma perfetta per mostrare il materiale: “Il mondo deve trovare un modo per catturare le emissioni di CO2 e trasformarle in risorse preziose. Le scarpe, e in particolare le sneakers, sono una parte molto significativa della cultura della moda di oggi ed è una rappresentazione del proprio stile, quindi è un modo efficace di far arrivare il messaggio. Se siamo in grado di ispirare più industrie a cambiare il modo in cui procurano i materiali di base, possiamo cambiare il modo in cui la catena di approvvigionamento si occupa dello spreco di carbonio”.

Le scarpe non sono in vendita, ma sono soltanto un prototipo per offrire nuove prospettive sui prodotti ecocompatibili: un passo nella giusta direzione nella lotta ai cambiamenti climatici.