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L’8 luglio il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso contro l’eleggibilità per il quarto mandato consecutivo di Roberto Formigoni, sono state depositate le motivazioni. Il ricorso era perfettamente presentato e ammissibile. Il giudice si è fermato solamente sulla questione dell’immediata applicabilità della legge nazionale, la 265/04, che prevede che le Regioni si dotino di una autonoma Legge Regionale e al suo interno prevedere alcune cose, tra cui l’immediata non rieleggibilità di chi ha già svolto due mandati. Secondo il giudice questa norma non è immediatamente applicata, ma deve trovare una normativa regionale che la recepisca. Nella sentenza 9052/10 il giudice afferma: “Ritiene conclusivamente il Tribunale che l’art. 2 lettera F, nonostante contenga un precetto chiaro, determinato e univoco, non possa ritenersi norma immediatamente precettiva avendo il legislatore statale espressamente qualificato in termini di principio generale a cui dovrà attenersi la normativa regionale successivamente emanata”. Questa conclusione non corrisponde al nostro rilievo: il giudice va oltre e condivide le motivazioni. Pur non potendo fare nulla perché la legge non gli dà questa opportunità condivide il nostro ricorso. Questa sentenza è comunque una grande vittoria, abbiamo denunciato una falla nel sistema politico, un’aberrazione del sistema, in quanto una qualunque Regione può, semplicemente non legiferando, disattendere una norma di carattere nazionale chiara, perfetta. La nostra battaglia non si ferma, valuteremo con gli avvocati l’Appello. Loro non molleranno mai, noi nemmeno!” Vito Crimi, MoVimento 5 Stelle Lombardia
Ps: Formigoni è inarrestabile, compare nell’inchiesta sulla P3, avrebbe chiesto di fare pressioni sul presidente della Corte d’appello di Milano per l’ammissione del listino “Per la Lombardia”