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Migliaia di piccole aziende agricole stanno chiudendo in Sardegna. I loro terreni sono espropriati per un debito che non riescono più a pagare. Tra le 5.000 e le 7.000 aziende sono a rischio. Gli agricoltori e i pastori contestano gli interessi mostruosi applicati dal Banco di Sardegna su mutui che credevano agevolati. Chiedono un intervento della Regione per un aiuto. Nessuno risponde. A cosa servono le Regioni se non a tutelare territorio, cultura, cittadini, produzioni locali? Se non si occupano di questi temi possono essere tranquillamente sciolte con meno costi per i cittadini.
Il Banco di Sardegna pretende il pagamento dei suoi crediti, ma della Sardegna ha ormai solo il nome. E’ infatti di proprietà della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. La stessa che ha un rapporto incestuoso con il Gruppo Cremonini, al centro a suo tempo di un’inchiesta di Report di Milena Gabanelli. Perchè incestuoso?
Lo schema che riporto evidenzia che le società Marr (gruppo Cremonini) e Cremonini condividono con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna:
– due sindaci
– tre consiglieri di amministrazione
– un consigliere (in Cremonini) che diventa sindaco in Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
( le linee verdi collegano i consiglieri, le linee rosse i sindaci).

La Marr si è aggiudicata la gara indetta da Consip S.p.A. per la fornitura di derrate alimentari destinate alle Pubbliche Amministrazioni della regione Sardegna.
La gestione del bar dell’ aeroporto di Cagliari-Elmas è stata affidata alla Cremonini che vende panini importati da tutto il mondo tranne che quelli sardi che sarebbero meravigliosi con moddizzosu di Sanluri, salsiccia di Murru di Irgoli, Boi di Nuraminis.
Il Banco di Sardegna ha due consiglieri in comune con la sua controllante Banca Popolare dell’Emilia Romagna: Guido Leoni e Ivano Spallanzani. Leoni è anche amministratore delegato della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Comanda lui.
Riepilogo: i contadini sono espropriati delle loro terre, Soru pensa a Topo Gigio Veltroni, chi decide sta in Emilia Romagna e ha un rapporto più che fraterno con la Cremonini, un gruppo che si occupa di alimentari e potrebbe produrli in Sardegna.
Ci sono uomini adulti che piangono nel video. Vorrei che qualcuno si occupi del futuro di queste migliaia di famiglie. Io lo farò andando presto a Decimoputzu dove stanno facendo lo sciopero della fame. Sciopererò un po’ anch’io, sapete che ne ho molto bisogno.

Fortza Paris!

Ps: Questa sera alle ore 18 in Piazza del Ferrarese a Bari ci sarà una raccolta di firme organizzata dal MeetUp2 di Bari contro l’inceneritore e la centrale a turbogas di Modugno.