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Le tombe scavate, nella sabbia, davanti al mare, per migliaia di morti, forse 10.000, soprattutto ragazzi. Fosse comuni allineate tra loro e subito ricoperte di cemento. Così muore la Libia, a due passi dall’Italia complice e alleata di Gheddafi. La realpolitik del cazzo che tollera tutto, giustifica ogni omicidio purché avvenga nel segreto delle carceri ha portato a questa strage. Quante persone sono state uccise in Libia nei 41 anni di dittatura di Gheddafi? E in fondo a chi importava? Alle multinazionali che hanno fatto affari con il regime anche durante l’embargo? Ai governi che vendevano armi in cambio di gas e petrolio? il futuro della Libia si dissolve insieme ai giovani seppelliti nelle sue spiagge mentre il mondo osserva, complice del massacro.