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L’Alta Velocità è obbligatoria e costa tre volte tanto.
“Chi scrive è un figlio di ferroviere, che da una vita usa e conosce i treni, sperimentandone pregi e difetti. Vorrei segnalare un caso emblematico, solo uno dei tanti, che la recente politica dell’alta velocità (frecce rosse, argento od altro, che spesso sono solo vecchio materiale rotabile con nuova denominazione) sta causando. Da Brescia a Milano Centrale, il costo di un interregionale è di € 5.55; prezzo onesto, se fosse semplice trovare un interregionale. Dopo le 8:27 del mattino infatti, a parte un paio di convogli che, prima di 9:30, partono per Lambrate e Greco Pirelli, è tutto un susseguirsi di treni cosiddetti ad alta velocità. Il primo interregionale disponibile per centrale è a 12:49. Apparentemente nulla di male, se non fosse che l’alta velocità, su una novantina di km, fa risparmiare ben poco tempo, ma il costo del biglietto triplica: 16.50 €. Non è difficile immaginare che su molte altre tratte i viaggiatori si trovino costretti, in certe fasce orarie, a spendere il triplo per un servizio dubbio e che non hanno scelto. Non mi pare certo un buon modo per disincentivare l’uso dell’auto a favore del mezzo pubblico. Una fregatura dunque, presentata come un miglioramento della qualità, a scapito del cittadino comune. Continuiamo a impegnarci per riveder le stelle, perché ovunque giriamo lo sguardo, ne vediamo un sempre più disperato bisogno”. Davide S. – Brescia