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Siamo al paradosso completo. Sotto gli occhi di tutti, e, cosa più grave, sotto quelli del Presidente Grasso, la votazione sulla legge anti-corruzione di ieri è stata falsata dal voto di pianisti che si sono espressi per senatori assenti. Stiamo parlando di molti emendamenti, anche migliorativi, che non sono stati approvati sul filo del rasoio per 1-3 voti. Il Movimento 5 Stelle ha scoperto e denunciato un “pianista” che ha votato per il senatore Tarquini (Forza Italia) assente in aula, ma di fronte alle denunce del M5S, Grasso non ha annullato le votazioni palesemente irregolari. E’ assurdo, un paradosso totale. Si vota una legge che vorrebbe contrastare l’illegalità che è falsata dall’irregolarità del voto sugli emendamenti! Come se si volessero contrastare i furti e vengono ignorate le denunce puntuali di chi individua i ladri!