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“Ancora melina sul deputato Pd, Francantonio Genovese, alias “mr. 20mila preferenze”, indagato per associazione per delinquere, riciclaggio, peculato e truffa. Dopo l’autorizzazione a procedere con l’arresto deciso dalla giunta per le autorizzazioni, dell’arrivo del suo caso in aula a Montecitorio per il voto definitivo non se ne parla nemmeno. Tutti i gruppi parlamentari lo hanno difeso a spada tratta, accusando il M5S di “mancanza di umanità”, di “strumentalizzazione becera”. Certo, a elezioni imminenti, i 20 mila voti del “candido” candidato PD sono utili, non possono essere “arrestati”: il PD ha disperatamente bisogno che arrivino tranquilli dentro le urne il 25 maggio. Anche a costo di tenere alla Camera uno che avrebbe rubato milioni di euro pubblici. Ora tocca a madama Boldrini, decidere se calendarizzare la discussione dell’arresto prima delle elezioni vedendo sfumare oltre 20 mila voti del suo vero partito di riferimento. Povero Genovese, perseguitato da grillini cattivi! O forse si sono tanto impietositi per tutti quei bei voti sprecati? Chissà. Speriamo di avere presto una risposta”.
M5S Camera