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Ci siamo dimenticati, tra una cosa e l’altra, che stiamo bombardando la Libia. Sembra una gita fuori porta che si è prolungata un po’ troppo. Gheddafi è sempre saldo nonostante la guerra duri da sei mesi e, a questo punto, si deve ammettere che dispone di un forte consenso popolare, altrimenti sarebbe già stato impiccato a un palo. L’Italia ha dichiarato guerra a un suo alleato, ma nessuno ha questo diritto, come spiega in modo chiarissimo la Costituzione. Gheddafi è accusato di crimini contro il suo popolo, e per questo è stato condannato dal tribunale dell’Aia, ma, secondo molte fonti, lo sarebbero anche i ribelli (li denunceranno al tribunale dell’Aia?). Tripoli ha dichiarato che gli Alleati hanno causato la morte di 1.110 civili (li denunceranno al tribunale dell’Aia?). Chi vince ha sempre ragione. Se Gheddafi dovesse vincere la guerra ce lo ritroveremo con il tendone a Roma e la fila di ministri pronti ad abbracciarlo.