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Immaginate di avere delle azioni.

E che dopo cinque anni queste azioni valgono la metà.
E che queste azioni vi consentono di mantenere il controllo della più grande azienda italiana.
E che l’azienda si chiama Telecom Italia.
E che nessuno vi faccia notare che dovete svalutarle.
E che se le svalutate perdete il controllo della Telecom.
E che per non svalutarle dovete tirare fuori la differenza, ma i soldi non li avete.
E che la società che ha le azioni dimezzate si chiama Olimpia.
E che l’80% di Olimpia è della Pirelli.
E che l’altro 20% è di proprietà di Benetton che però ha aggiornato il valore al mercato.
E che il tronchetto dimezzato ha ancora tutta la sua squadra che comanda in Telecom.
E che se fosse aggiornato il valore delle azioni di Olimpia, da più di quattro euro a bilancio al valore di Borsa di circa la metà, Olimpia non conterebbe più nulla.
E che tutti gli uomini di Tronchetti non sarebbero più ai posti di comando.
E che Tavaroli chiama in causa Buora.
E che Buora gli risponde per le rime sulla Gazzetta dello Sport che lui è un amministratore delegato srl. A responsabilità limitata.
E che non sapeva niente.
E che forse il Sismi replica a Buora con un comunicato su Topolino.
E che tutti i piccoli azionisti della Telecom vogliono avere il valore delle azioni a più di quattro euro.
E che chiedono alle loro banche di farlo.
E che le banche spiegano per iscritto perchè Olimpia sì e loro no.
E che le azioni devono essere tutte uguali.
E che è incredibile quanto ci prendono per il c..o.

Ps: L’iniziativa Shareaction continua. Presto vi fornirò degli aggiornamenti.