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“Che cosa ci facevano Grillo e Casaleggio alla festa del console americano a Milano? Grillo ha detto: “Siamo qui perché siamo stati invitati“. In termini logici è una risposta del tutto esauriente. Lo è anche in termini diplomatici, istituzionali e politici, essendo i due a capo del secondo partito italiano. Ma se io fossi uno dei loro pensatori d’area; un blogger di quelli che a lui non gliela raccontano; uno dei tanti febbrili frequentatori del web che cercano e scovano la verità oltre le bugie del Sistema e dei pennivendoli; insomma se fossi uno dei pesci che nuotano nella stessa acqua dove nuota, con notevole successo, il Movimento; allora direi che non è la prima volta che Grillo frequenta la diplomazia yankee; che gatta ci cova; che l’imperialismo americano, i poteri forti, la finanza ebraica, Wall Street, il gruppo Bielderberg sono scesi a patti con Grillo; forse lo hanno già comperato; forse anche sua sorella; forse gli hanno intestato la General Electric; e a sua sorella un resort sulle cascate del Niagara. Che poi Grillo non abbia sorelle e la sua presenza al consolato americano di Milano fosse una normalissima visita di cortesia, conta molto poco. Conta lo sguardo diffidente sempre, comunque sul mondo. La dietrologia come metodo. Il sospetto come regola.” Michele Serra