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“Il nostro mare è in pericolo. Il folle interesse di pochi gruppi multinazionali legati ancora al vecchio modello di produzione energetica dagli idrocarburi ha portato questo governo colluso a rilasciare 9 permessi di ricerca del petrolio al largo dei nostri mari Adriatico e Ionio. E molti altri permessi ancora saranno rilasciati grazie allo Sfascia Italia, il decreto presentato dal Governo ma scritto dai lobbisti del cemento, degli inceneritori e del petrolio. Per questo, quest’estate il Movimento 5 Stelle ha organizzato una protesta che ha interessato molte spiagge di Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia dove i bagnanti venivano invitati a stringere le loro mani in lunghissime catene umane di qualche minuto al termine delle quali si sono tenute delle agorà in cui i portavoce regionali, parlamentari o europei spiegavano il pericolo che corre il mare che era di fronte a loro.

VIDEO “Stop alle trivelle in Sicilia” – L’appello di Ficarra e Picone

Il mare rappresenta un’opportunità di lavoro pulito per le regioni del Sud Italia: pensate come il turismo sostenibile, le piccole e medie imprese e gli investimenti di chi ha scelto di acquistare una casa al mare dopo anni di lavoro e sacrificio sarebbero inficiati dalla semplice presenza di piattaforme petrolifere al largo. Senza considerare gli incidenti che potrebbero avvenire(il Mar Mediterraneo è un mare chiuso e da un incidente come quello del Golfo del Messico del 2011, non potrebbe forse riprendersi mai), è evidente che questa è una battaglia tra gli interessi di pochi conservatori a discapito di quelli di tutti i liberi cittadini che vogliono l’energia dal sole ed un’economia pulita.
Il 6 settembre alle 18.30 a Bari, in Largo Diaz, si terrà l’evento conclusivo di questa estate di manifestazioni in spiaggia. L’evento sarà una festa in cui il dibattito si alternerà a musica popolare e intrattenimento. Saremo insieme ai cittadini per dire: #Giùlemanidalnostromare!”
M5s Puglia