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“L’Istat presenta “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo“, ricerca che offre un panorama completo dei diversi aspetti in campo economico, sociale, demografico e culturale del nostro Paese, della posizione che occupa in Europa e delle differenze regionali che lo caratterizzano. Poco meno di un italiano su due (47,1%) legge un quotidiano almeno una volta a settimana e, tra questi, il 36,5% lo legge almeno cinque giorni su sette. Sono sempre di più le persone che utilizzano la rete per la lettura di giornali, news o riviste: dall’11% del 2005 si è passati al 31% nel 2014. La quota maggiore di utilizzatori della rete per la lettura online si riscontra tra i 18-44enni. Rispetto a questa forma di utilizzo della rete, l’Italia si posiziona al di sotto della media europea, ma su valori vicini a quelli di Francia e Austria (anno 2013). Nel 2014 solo l’8,7% della popolazione di 6 anni e più usa internet per leggere o scaricare libri online o e-book; i maggiori fruitori del libro elettronico sono i giovani di 18-24 anni (oltre il 18%). Sempre secondo il rapporto il 57,3% della popolazione italiana di sei anni e più ha usato Internet nel 2014 e il 36,9% si è connessa quotidianamente. La posizione nazionale è decisamente sotto la media Ue a 28, che nel 2013 era pari al 72%. Quasi la totalità dei 15-24enni si connette al web e più della metà lo fa tutti i giorni. Poco più di sei famiglie su dieci si connettono a Internet tramite la banda larga. Nel confronto europeo, la quota di famiglie italiane è di nuovo inferiore alla media dei 28 paesi (76%), vicino alla Spagna (69%). I tassi più elevati si riscontrano nei paesi del Nord Europa (88% in Finlandia), quello più basso in Bulgaria (54%).” Primaonline