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I giornali si stanno occupando del MoVimento 5 Stelle con il solito, abituale obiettivo: sputtanarlo. Questa volta però mi sono stancato e la settimana prossima i miei legali faranno partire le prime querele. In Rete, o fuori, si può scrivere tutto ciò che si vuole, ma bisogna assumersi le responsabilità e provare ciò che si afferma. L’ultimo polverone dei giornali della premiata ditta Pdl-Pdmenoelle è relativo a un incontro con gli eletti e alcuni simpatizzanti del M5S avvenuto a Milano a giugno. L’intenzione era quella di festeggiare un grande risultato. Niente di più, Nell’incontro si è parlato dell’informazione, sono stati riportati dati e percentuali delle elezioni e sono state invitate quattro persone del M5S a illustrare un loro apporto tecnico al portale del M5S con l’obiettivo di mettere a fattor comune informazioni utili, ad esempio sui programmi locali delle diverse liste. Non si è parlato di nessun coordinatore nazionale, né di ruoli politici assegnati a chicchessia. Il M5S non è un partito e non può avere alcun tipo di strutture verticali sul territorio. Ogni consigliere è uguale a un altro e ogni iscritto può potenzialmente prendere il posto di un consigliere durante il mandato. Honni soit qui mal y pense.